I rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza della Sette Laghi denunciano: “Salute dei lavoratori a rischio, basta inerzia”
Gli RLS puntano il dito contro la mancanza di risposte su temi sensibili come il rischio legionella e amianto, e criticano l’operato della Gestione Tecnica Patrimoniale
I rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) della ASST Sette Laghi annunciano l’invio imminente di segnalazioni ufficiali alle autorità competenti – ATS Insubria e Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) – per denunciare criticità strutturali e gestionali irrisolte da tempo e che, a loro dire, continuano a mettere a rischio la salute dei lavoratori.
Il clima, secondo gli RLS, è quello di una finta collaborazione da parte dell’Azienda e di alcuni dirigenti, a fronte di problematiche reali che attendono da anni una risposta concreta. «Non permetteremo più che l’inerzia e il disinteresse compromettano la sicurezza di chi ogni giorno lavora per garantire la salute pubblica» afferma Antonio Donnarumma Coordinatore RLS Asst Sette Laghi.
Rischio legionella e amianto: servono verifiche immediate
Tra le segnalazioni che verranno trasmesse alle autorità vi sono richieste specifiche di intervento su due fronti sensibili: il rischio legionella e la possibile presenza di amianto in alcune strutture aziendali. Due aspetti che richiedono accertamenti urgenti e puntuali, sia in termini di prevenzione che di trasparenza nei confronti del personale esposto.
«Già in passato – sottolineano gli RLS – erano stati sollevati dubbi e richieste di verifica, rimaste senza risposte esaustive». Ora, dopo mesi di attesa e silenzi, i rappresentanti dei lavoratori decidono di rivolgersi direttamente agli enti preposti alla vigilanza.
Mensa e uffici tecnici nel mirino
Nella comunicazione destinata all’Ispettorato del Lavoro, gli RLS inseriscono anche una nuova segnalazione sulle condizioni del servizio mensa aziendale, per il quale sarebbero emerse problematiche gestionali e igieniche già oggetto di precedenti lamentele.
Ma l’accusa più dura riguarda l’operato interno di alcuni settori strategici dell’azienda. In particolare, viene indicata la Gestione Tecnica Patrimoniale, ritenuta dagli RLS «inconcludente» e non all’altezza del ruolo fondamentale che ricopre per il funzionamento della ASST.
“Serve un cambio di passo”
«Il confronto interno – si legge nella nota – è stato spesso solo formale, privo di reale ascolto e volontà di risoluzione. Di fronte a criticità segnalate più volte, non possiamo più accettare atteggiamenti dilatori o minimizzanti. La salute e la sicurezza dei lavoratori non sono negoziabili».
Gli RLS ribadiscono la volontà di agire con determinazione per tutelare collettivamente i dipendenti dell’ASST Sette Laghi, anche ricorrendo a vie formali e coinvolgendo gli enti ispettivi. Un segnale chiaro: la pazienza è finita, ed è tempo di interventi concreti.
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