Investire nel bene comune: perché la finanza etica conta sempre di più

Pubblicato il nuovo Rapporto sulla finanza etica in Europa. Investimenti responsabili incidono positivamente su economia, società e futuro del continente

banche

Questo articolo è a cura di @martinaeguagliaa dello Starting Finance club dell’Università Liuc di Castellanza
_________________________________

INTRODUZIONE

Lo scorso 1° dicembre è stato pubblicato l’ottavo Rapporto sulla finanza etica in Europa, un documento che compara le banche leader dell’Unione a quelle più etiche. Lo scopo è quello di analizzare il loro grado di influenza per rispondere a una domanda: qual è il loro impatto sulla società di oggi?

LE METODOLOGIE DI ANALISI

La finanza etica è un approccio adottato da quelle istituzioni che, ancor prima del profitto, mirano a compiere scelte di investimento consapevoli ed evitare attività dannose per l’ambiente e per le future generazioni. Alcune aree di focus sono il commercio equo e solidale, le energie rinnovabili e l’educazione finanziaria. Queste banche si trovano dunque perfettamente in linea con gli obiettivi per il futuro dell’UE e per questo sono fortemente supportate dalla Commissione Europea. Nel processo di analisi vengono raccolti dati su cinque aree: capitale, beni posseduti, profitti e liquidità. Dal quadro generale risulta così il livello di stabilità della banca presa in considerazione.

I RISULTATI

Le informazioni raccolte mostrano anzitutto che le banche etiche intraprendono più investimenti rischiosi delle banche leader, che invece si focalizzano su titoli di Stato e strumenti a basso rischio. Nonostante ciò, il settore etico sembra possedere una maggiore adeguatezza di capitale, ossia la sicurezza di poter coprire eventuali perdite. A livello di costi, poi, questi risultano più elevati per ovvi motivi: i prestiti etici richiedono più impegno e risorse, che spesso rappresentano una percentuale importante dei ricavi. Nonostante questa premessa, storicamente le banche etiche si sono mostrate addirittura più redditizie in termini di ritorno sugli investimenti: per ogni euro investito nelle loro attività, hanno guadagnato più delle grandi banche. Il settore etico mostra un rapporto prestiti/depositi medio dell’80%, il che significa che viene prestato solo l’80% di quanto ricevuto in depositi, contro il 110% delle grandi banche, che spesso si ritrovano a concedere prestiti superiori alla loro capacità.
C’è poi da sottolineare che il sistema bancario etico si dissocia categoricamente dal settore militare, rifiutandosi di prendere parte alla spesa bellica (cresciuta quasi del 50% negli ultimi dieci anni), sostenendo che queste risorse possano invece essere impiegate in altre aree, come istruzione e sanità.

CONCLUSIONI

La finanza etica sta consolidando il proprio ruolo sociale all’interno dell’economia europea, continuando a supportare le organizzazioni che mettono il benessere della collettività al di sopra dei guadagni. Il 70% dei crediti delle banche etiche è indirizzato all’economia sociale, mentre le grandi banche ne impiegano meno del 20%. La distanza dall’industria bellica, poi, è solo una delle tante scelte etiche orientate al futuro, oltre a ridurre il rischio reputazionale.
«La stabilità finanziaria, la coesione sociale e la pace non sono obiettivi alternativi, ma dimensioni di un progetto comune», afferma Teresa Masciopinto, presidente della Fondazione di Finanza Etica. Con il 10% delle imprese europee e un impatto significativo sull’occupazione, la finanza etica è oggi un settore in piena evoluzione, che continua a svilupparsi per rispondere alle nuove esigenze della società.

Fonti: Finanzaetica.info, Rapporto VIII Finanza Etica

Tutti gli eventi

di aprile  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.