Manovra 2025, a Villa Recalcati confronto tra parlamentari varesini e imprese Aime
L'iniziativa, voluta dall'associazione che rappresenta le imprese del territorio, ha visto la partecipazione del senatore Alessandro Alfieri e dei deputati Maria Chiara Gadda, Stefano Candiani, Antonio Ferrara e Andrea Pellicini
La sala Neoclassica della Provincia di Varese ha ospitato questa mattina, venerdì 5 dicembre, l’incontro tra la Giunta di AIME e i parlamentari eletti nel territorio varesino per discutere della manovra economica 2025 e delle sue ricadute sul tessuto imprenditoriale locale.
L’iniziativa, fortemente voluta dall’associazione che rappresenta le imprese del territorio, ha visto la partecipazione del senatore Alessandro Alfieri (Partito Democratico), dei deputati Maria Chiara Gadda (Italia Viva), Stefano Candiani (Lega Nord), Antonio Ferrara (Movimento 5 Stelle). e Andrea Pellicini (Fratelli d’Italia).
I lavori, aperti dal presidente di AIME Giuseppe Albertini e coordinati dal segretario generale Gianni Lucchina, si sono concentrati sulle scelte contenute nella manovra attualmente in discussione, con particolare attenzione alle conseguenze per le imprese del territorio – Al tavolo anche il presidente della Provincia Marco Magrini che ha espresso preoccupazione in particolare per la vicenda di Beko – e all’applicazione delle nuove norme sui lavoratori frontalieri.
“Una manovra asfittica”: le obiezioni dell’onorevole Gadda
«Siamo nel pieno della discussione su scelte importanti che ricadranno sulle imprese che ci fregiamo di rappresentare» ha spiegato Gianni Lucchina per AIME, sottolineando la necessità di un confronto diretto con i rappresentanti delle istituzioni per approfondire i contenuti di una manovra che avrà impatti significativi sull’economia locale.

Particolarmente critico l’intervento della vicepresidente del gruppo di Italia Viva Maria Chiara Gadda, che ha definito la manovra “asfittica” e con un impatto “pari a zero” sulla crescita industriale. «È giusto tenere i conti pubblici in ordine, ma se a farlo è chi ha sempre promesso mari e monti in campagna elettorale per poi buttare via risorse preziose in scelte costose e velleitarie come i centri in Albania, risulta sproporzionato e poco credibile», ha dichiarato la parlamentare.
«Viene da chiedersi se al Mef abbiano valutato davvero gli impatti reali su classe media, giovani e pensionati» ha proseguito Gadda, annunciando che Italia Viva ha presentato proposte concrete per rimediare a quelle che definisce “gravi lacune”. «Se le risorse sono scarse i soldi vanno spesi bene. Ci auguriamo che il governo dimostri un sussulto di responsabilità» ha concluso la deputata.
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