MoDaMò: quando lo shopping online smette di andare “a tentoni” con le taglie

Dalla LIUC alla Silicon Valley, l’idea di tre ragazzi per rendere l’e-commerce fashion più preciso, veloce e sostenibile.

C’è un paradosso che attraversa lo shopping online di moda: compriamo tutto con un clic, ma continuiamo a sbagliare taglia. Risultato? Resi infiniti, spreco di tempo, costi altissimi per i brand. È proprio da qui che nasce MoDaMò, una startup fondata meno di un anno fa –  il 13 gennaio 2025 – da tre giovanissimi imprenditori: Paolo Scuri, Leonardo Giunta e Niccolò De Carlo, che hanno deciso di affrontare uno dei problemi più ignorati (e più costosi) dell’e-commerce fashion.

I tre si incontrano alla LIUC di Castellanza: uno studia economia, gli altri due sono alla Business School. Studiano, osservano, vivono da consumatori un mercato che non funziona come dovrebbe. L’intuizione è semplice e potentissima: molti giovani hanno capacità di spesa, ma non tempo. Andare nei negozi fisici, soprattutto a Milano, significa investire ore e soldi. Online, però, l’esperienza è incompleta. Si compra “a tentativi”, si ordinano più taglie, si restituisce tutto ciò che non va bene. Il fenomeno del bracketing è ormai strutturale: in Germania i resi superano il 50%. Un’enormità.

MoDaMò risponde con la tecnologia: un software proprietario che consente di provare virtualmente un capo in circa 15 secondi, semplicemente caricando una foto. Da quell’immagine il sistema estrae dati biometrici precisi, indicando la taglia per ogni singolo utente. Non una stima, ma una scelta guidata. Il risultato è una riduzione drastica dell’incertezza e, potenzialmente, dei resi.

Il modello è B2B: MoDaMò non vende ai consumatori finali, ma ai brand di moda, che integrano la tecnologia direttamente nei loro e-commerce. L’utente finale resta al centro, ma il valore economico si crea lato azienda. Il servizio è già disponibile in prova gratuita sul sito della startup.

Il vero cuore del progetto è la tecnologia. Virtual try-on (prova virtuale) e fit predictor (predittore di taglia) convivono in un unico sistema, capace di funzionare sia per la parte superiore che inferiore del corpo. Oggi sono richiesti altezza e peso; con la versione 2.0, il software sarà in grado di ricavare automaticamente tutte le misure in centimetri direttamente dalla foto, chiedendo solo l’altezza come riferimento. Un salto di qualità che avvicina ancora di più l’esperienza digitale a quella reale.

Dietro il codice c’è un team tecnico in Silicon Valley, raggiunto grazie ai contatti del CTO milanese. Una scelta strategica che permette non solo di sviluppare il prodotto, ma anche di osservare da vicino i competitor, quasi tutti concentrati negli Stati Uniti. Un vantaggio competitivo che guarda al futuro.

E il futuro, per MoDaMò, è già iniziato. A meno di un anno dalla fondazione, la startup conta 4–5 clienti tester pronti a partire a inizio 2026, subito dopo il periodo dei saldi, e una pipeline di brand interessati ad adottare la tecnologia. Il marchio è registrato, la sede legale è a Milano. Anche il nome racconta una visione: “Da mò”, in dialetto milanese, significa “da ora”. Da ora si cambiano le regole.

Il percorso non è stato lineare. Mesi di stallo, porte chiuse, team tecnici che suggerivano di mollare. Poi l’incastro giusto, le prime conferme, la sensazione che qualcosa stesse finalmente prendendo forma. È lì che l’orizzonte cambia: non più l’idea di una prova singola, ma quella di un’azienda vera, costruita nel tempo, capace di innovare un settore che – incredibilmente – non vede trasformazioni radicali da decenni.

L’Europa è il primo obiettivo geografico, con lo sguardo rivolto agli Stati Uniti, dove in futuro potrebbe anche spostarsi la sede legale. Ma prima di tutto c’è la crescita. Quella dell’azienda e quella dei suoi fondatori, poco più che ventenni, che imparano facendo, sbagliando, costruendo. Con la consapevolezza che un’impresa, un po’, è come un figlio: va accudita, fatta crescere, accompagnata.

L’intervista a Paolo Scuri ha chiuso il 2025 di Materia d’Impresa. La trasmissione tornerà giovedì 8 gennaio 2026 con Marco Faccini di LM Officine Meccaniche.

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Pubblicato il 18 Dicembre 2025
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