Astuti critica l’ottimismo di Trenord: “Puntualità all’83,8%? Sotto la media, altro che miglioramento”
Il consigliere regionale del PD critica duramente il bilancio 2025 presentato da Trenord: "Basterebbe parlare ogni giorno con i pendolari per capire la realtà dei fatti"
Dopo la pubblicazione dei dati diffusi da Trenord, con i quali l’azienda ha rivendicato con toni ottimistici i risultati del 2025, il Partito Democratico in Regione Lombardia interviene per smorzare l’entusiasmo. A parlare è il consigliere regionale Samuele Astuti, che giudica negativamente la puntualità dell’83,8% segnalata dall’azienda ferroviaria: un dato che, secondo lui, non può essere considerato soddisfacente.
«La comunicazione di Trenord cerca di far passare come positivo un dato che positivo non è affatto – dichiara Astuti –. L’83,8% resta una performance insoddisfacente, soprattutto se confrontata con il dato nazionale, che supera il 90%, come emerge dai dati di Trenitalia».
Il consigliere dem mette in discussione anche il confronto con l’anno precedente: «Il 2024 è stato un anno particolarmente negativo, ma se guardiamo ai dati del 2023 ci accorgiamo che non c’è stato alcun miglioramento significativo».
Nel mirino di Astuti anche il ruolo della Regione Lombardia, che detiene il 50% di Trenord attraverso FNM. Un conflitto d’interessi, secondo il consigliere, che rischia di lasciare in secondo piano le esigenze degli utenti: «L’assessore regionale continua a cantare le lodi di Trenord. Ma la Regione è anche la controparte che affida il servizio. Dovrebbe stare dalla parte dei pendolari e chiedere con forza più puntualità, più affidabilità e un servizio migliore».
Le critiche del PD arrivano a pochi giorni dalla pubblicazione dei dati ufficiali di Trenord, che avevano sottolineato l’aumento di passeggeri, in particolare sulle tratte suburbane. La linea S5 Varese-Milano-Treviglio è risultata la più frequentata della rete lombarda, mentre Saronno è stata indicata come la seconda città per numero di passeggeri.
Numeri importanti, che secondo Astuti però non bastano: «Basterebbe parlare ogni giorno con i pendolari per capire che siamo di fronte a una narrazione che non regge alla prova dei fatti».
Critiche anche da “Patto per il Nord”
«Leggere sulla stampa di ‘indici di puntualità all’84%’, rivendicati addirittura come il miglior risultato dal 2017, mentre i pendolari affrontano quotidianamente odissee, suona come una mancanza di rispetto verso l’utenza», dichiara il Vice Segretario Federale Jonny Crosio. «Dottor Severini, tentare di celare le criticità strutturali del trasporto ferroviario dietro una cortina di numeri e percentuali non risolve i problemi. La realtà è che i treni sono un disastro e la pazienza è finita».
Crosio punta il dito contro il continuo rimpallo di responsabilità tra l’azienda di trasporto e il gestore della rete: «Ai viaggiatori, che stipulano un contratto di trasporto pagando puntualmente il biglietto a Trenord, non interessano le scuse. È compito dell’azienda garantire il servizio venduto. Se le colpe ricadono su RFI, ci aspetteremmo da un Amministratore Delegato serio una presa di posizione pubblica e ferma, non giustificazioni rivolte ai passeggeri lasciati a terra. Abbia il coraggio istituzionale di richiamare all’ordine i vertici di RFI e il Ministero delle Infrastrutture. I cittadini vi pagano per garantire un servizio, non per assistere a uno scaricabarile».
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