Christian Buono, talento e provocazione: «Il passato è passato, Varese mi affascina»
L'attaccante italo-canadese si è presentato all'Acinque Ice Arena: «Ho sempre apprezzato il vostro ambiente. Mi farò perdonare il pregresso con qualche gol importante. E suonerò il violino». Sabato (18,30) c'è l'Appiano
Christian Buono fuori dal ghiaccio non sembra Christian Buono “il violinista”. È posato, gentile e pure abbastanza timido. Ora è ufficialmente un Mastino, pronto ad indossare la maglia e dimostrare le sue incredibili doti sul ghiaccio di Varese. Già, perché i numeri parlano chiaro: la sua media punti/partita è decisamente alta, e sarà utilissimo per il Master Round – la seconda fase del campionato – e prossimi play-off.
Il neoacquisto ribadisce di aver preferito Varese ad altre offerte perché affascinato dall’ambiente. Una scelta precisa anche quella della società, lo conferma il presidente Carlo Bino che, dopo Dylan Ghiglione, decide di puntare ancora sull’attacco, portando ai piedi del Sacro Monte un bomber di razza. Società che ha fatto davvero di tutto per continuare a far sognare Varese, concedendo continuità alla bella favola giallonera.
Il giocatore, dicevamo, arriva in un momento cruciale per i Mastini, con la partenza dell’ultima fase del campionato, dove ogni punto peserà davvero parecchio. E con un livello di campionato che cresce ancora: con Aosta e Alleghe che si rinforzano ulteriormente, l’azione di mercato è stata necessaria.
Naturalmente, va detto, le note del suo violino suonate sullo spartito aostano echeggiano ancora sotto la volta dell’Acinque Ice Arena, e questa cosa andrà metabolizzata dal pubblico giallonero. Quasi sicuramente, per “rompere il ghiaccio” basteranno i primi gol, condizione che lo farà piacere anche a quella parte di tifosi che fatica a digerire il suo arrivo.

Christian, come mai ha scelto Varese?
«Me ne sono innamorato subito, ho da sempre apprezzato l’ambiente ed il fascino che questa squadra ha nel suo DNA. Sono venuto qui per dare il massimo e sono certo di poter far bene».
Lei è un giocatore molto forte, lo dicono i numeri. Ma i numeri, quelli delle penalità, parlano anche di un giocatore che ama anche la provocazione.
«Ho due anime, una mentale che mi consente di produrre i numeri come gol e assist, ed una più fisica, anche provocatoria. Quando scendo sul ghiaccio sono così, vivo questa strana simbiosi da sempre».
Sa già con chi giocherà in linea?
«No non ancora, ho fatto solo due allenamenti con la squadra e mi sono trovato davvero bene nelle diverse soluzioni. Non so con chi giocherò, ma sono pronto, in qualsiasi linea Massimo Da Rin deciderà di schierarmi».
Cosa ha fatto in questi mesi di “fermo”?
«In realtà non sono mai stato fermo: in Canada giocavo a hockey almeno due volte a settimana e mi tenevo allenato in palestra, sono pronto a scendere sul ghiaccio».
C’è un messaggio che vuole mandare ai tifosi?
«Il passato è passato. Farò di tutto per farmi voler bene, magari segnando qualche gol importante!».
Suonerà il violino anche sullo spartito giallonero?
«Chissà… probabilmente sì!».
VIA ALLA SECONDA FASE – Il Master Round per i Mastini inizia sabato 17 alle 18,30, contro i Pirati di Appiano, che hanno concesso l’onore delle armi ad Alleghe solo ai rigori nella semifinale di Coppa Italia. Fondamentale iniziare con il pattino giusto per Varese, che avrà di fronte alla Acinque Ice Arena una squadra molto quadrata e compatta.
Il calendario dei Mastini nel Master Round
1ª Varese-Appiano (ore 18.30); 2ª: Varese-Aosta (giovedì 22 gennaio, ore 20.30); 3ª: Caldaro-Varese (sabato 24 gennaio, ore 18); 4ª: Varese-Pergine (giovedì 29 gennaio, ore 20.45); 5ª: Alleghe-Varese (sabato 31 gennaio, ore 20.30); 6ª: Appiano-Varese (sabato 7 febbraio, ore 19.30); 7ª: Aosta-Varese (giovedì 12 febbraio, ore 20); 8ª: Varese-Caldaro (sabato 14 febbraio, ore 18.45); 9ª: Pergine-Varese (giovedì 19 febbraio, ore 20.30); 10ª: Varese-Alleghe (sabato 21 febbraio, ore 18.30).
Classifica master round
Caldaro 17; Alleghe 14; Appiano e Varese 13; Aosta 12; Pergine 11.
ALLA BALAUSTRA – In occasione del passaggio della fiaccola olimpica da Varese, abbiamo pubblicato una puntata “a cinque cerchi” del nostro podcast Alla Balausta. La storia del campione tedesco Rudi Ball, di origine ebraica, che sfidò il regime nazista e giocò – contro il parere dei gerarchi – le Olimpiadi di Garmisch Partenkirchen. La trovate nel box sottostante e sulle principali piattaforme di ascolto.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Vezio su Ex Aermacchi Varese: lavori, vincoli, futuro. Ecco lo stato reale del cantiere e i prossimi passi
Guido30 su Lo sfogo di una madre di Gavirate: "È vietato giocare nei boschi?"
Antonio Siniscalchi su Il vento abbatte un enorme albero su via Caracciolo a Varese: strada chiusa
Gianlu su Gli specialisti del motocross d'epoca si sfidano per due giorni sulla pista della Malpensa
Emapalu su Riccardo Dalola in volata conquista la 57ª Varese-Angera
Gianlu su Riccardo Dalola in volata conquista la 57ª Varese-Angera









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.