L’inseguimento nel bosco e i contanti: la polizia locale intercetta un’auto rubata e arresta un latitante tra Arcisate e Cantello
Durante la perquisizione ai danni di due trentenni segnalati su un'auto rubata, sono stati rinvenuti 3.000 euro in contanti e franchi svizzeri che hanno portato al fotosegnalamento dei due occupanti risultati entrambi irregolari sul territorio
Un servizio mirato contro i furti e i reati predatori, tipico del periodo festivo, si è trasformato in un’importante operazione di polizia giudiziaria tra Arcisate e Cantello. Gli agenti della Polizia locale hanno tratto in arresto un uomo di circa 30 anni, destinatario di un mandato di cattura, e fermato un secondo soggetto, entrambi risultati irregolari sul territorio nazionale.
L’inseguimento dall’area boschiva al centro
Tutto è iniziato intorno alle ore 23.00, quando una pattuglia in abiti civili ha intercettato un’Audi A3 che procedeva a velocità sostenuta verso la località Cattafame, ad Arcisate. La zona, nota per le attività di spaccio nei boschi, ha spinto gli operatori a un pedinamento discreto. Dai controlli incrociati con la Centrale operativa è emerso immediatamente che il veicolo era segnalato per appropriazione indebita.
Il blitz nel parcheggio di Cantello
Gli agenti hanno seguito l’auto fino a un parcheggio nel centro di Cantello. Non appena il conducente ha tentato di ripartire, le pattuglie sono entrate in azione bloccando il mezzo. A bordo si trovavano due trentenni di origine nordafricana. La successiva perquisizione ha portato al rinvenimento circa 3.000 euro in contanti, quasi tutti in banconote da 50 euro, oltre a diverse banconote in franchi svizzeri.
Il fotosegnalamento e l’arresto
Portati in Questura per il fotosegnalamento e i rilievi dattiloscopici, la posizione dei due si è aggravata. Per uno dei fermati è emerso inoltre un lungo elenco di precedenti per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, ma soprattutto un mandato di cattura pendente. L’ordine di carcerazione è stato eseguito immediatamente.
Il trasferimento in carcere
L’operazione, coordinata e supervisionata dalla Procura della Repubblica di Varese, si è conclusa con il trasferimento dell’arrestato presso la Casa Circondariale dei Miogni. Il veicolo e il denaro contante sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli ulteriori accertamenti legati alla provenienza dei fondi e all’utilizzo del mezzo.
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