Esami del sangue consultabili online per i donatori AVIS: da quest’anno obbligo per tutti gli enti sanitari lombardi

Il Consigliere Licata commenta: "Fino a oggi molti donatori erano costretti a ritirare i referti cartacei, ma da quest’anno tutto sarà accessibile online in modo uniforme in tutta la regione"

esami del sangue

La Regione Lombardia introduce l’obbligo di pubblicazione nel Fascicolo Sanitario Elettronico dei referti degli esami per chi dona il sangue.

A partire dal 2026, tutti gli enti sanitari della Lombardia dovranno pubblicare nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) i risultati degli esami del sangue eseguiti durante le donazioni AVIS. La novità è contenuta nella nuova delibera delle regole approvata dalla Giunta regionale il 30 dicembre scorso, e rappresenta un importante passo avanti verso la digitalizzazione dei servizi sanitari e il riconoscimento del ruolo dei donatori.

Una proposta sostenuta in Commissione Sanità

A sottolineare l’importanza della misura è Giuseppe Licata, consigliere regionale di Forza Italia e membro della Commissione Sanità: «Un’ottima notizia – commenta – l’istituzione dell’obbligo per tutti gli Enti Sanitari regionali di pubblicare nel FSE i risultati degli esami del sangue dei donatori AVIS, oggi invece chiamati a ritirarli successivamente in forma cartacea».

Il provvedimento dà infatti piena attuazione a una proposta avanzata da Licata durante la discussione del Piano Sociosanitario Integrato Lombardo, che finora era stata applicata solo da alcune strutture, in modo parziale e frammentato.

La delibera delle regole è un atto annuale che definisce gli indirizzi di programmazione, le modalità operative e le risorse del Sistema Sanitario Regionale. In questo caso, la delibera introduce un obiettivo preciso per il 2026: «Tutti gli Enti Sanitari – si legge nel testo – dovranno pubblicare all’interno dei Fascicoli Sanitari Elettronici dei cittadini tutti i documenti strutturati generati nell’ambito delle prestazioni di laboratorio eseguite durante il processo di donazione del sangue».

Per farlo, le strutture coinvolte dovranno aggiornare i propri sistemi informatici, così da garantire l’accessibilità completa e omogenea dei dati su tutto il territorio regionale. Secondo Licata, questo cambiamento non solo premia chi compie un gesto altruista come la donazione, ma contribuisce anche a migliorare l’efficienza del sistema:

«È un buon risultato e un contributo importante per la salute pubblica – conclude –, che incentiva altri cittadini a diventare donatori».

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Tomaso Bassani
tomaso.bassani@varesenews.it

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Pubblicato il 09 Gennaio 2026
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