“Milano? È alle spalle: contro Reggio Emilia serve la massima concentrazione”
Ioannis Kastritis commenta l'avvicinamento al match con la Unahotels: "Sono esperti e profondi, per questo dobbiamo imporre il nostro gioco fin dal primo minuto"
Vittoria, gioia lunga il dovuto e riposo, perché i tempi verso la prossima sono più brevi del solito. Ioannis Kastritis gestisce con intensità l’allenamento del venerdì a ranghi relativamente ridotti – mancano i giovani solitamente aggregati, impegnati nel torneo di Malaga – sottolineando la necessità di trovare la freschezza giusta per affrontare Reggio Emilia nel modo che Varese comanda.
«Ho detto alla squadra di riposarsi e quindi di prepararsi a giocare contro una avversaria solida e molto esperta. Sappiamo che Reggio giocherà al massimo per vincere e dobbiamo essere pronti, sia mentalmente sia fisicamente. Questo è molto, molto importante. A livello mentale è cruciale il modo in cui affronteremo la partita dal primo minuto».
Il tecnico greco però non pensa che battere Milano, o comunque una squadra di Eurolega, sia decisivo per la fiducia del gruppo. «Non ci pensiamo e non ne parliamo. In questo campionato ogni partita fa storia a sé e se non ti presenti al massimo della condizione mentale e fisica, rischi di perdere contro chiunque, sia in casa sia in trasferta. Al contrario, se giochiamo secondo i nostri standard, siamo in grado di ottenere risultati importanti contro grandi avversari».
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Al Campus il programma settimanale è stato diverso dal solito: «Avendo giocato il posticipo di lunedì, la tabella di marcia è stata diversa e il focus principale è stato la freschezza atletica dei giocatori. Però abbiamo lavorato bene e, man mano che ci avviciniamo alla gara, vedo la squadra sempre più motivata e affamata».
Reggio Emilia ha cambiato volto rispetto alla partita di andata, vinta nettamente dalla Unahotels che poi ha avuto un percorso complicato. «Sono però una formazione molto esperta. Hanno lunghi capaci di giocare in post ed esterni che sanno segnare e creare gioco. Gli innesti di Stephane Brown e di Riccardo Rossato hanno dato ulteriore profondità al roster. Sarà senza dubbio una sfida impegnativa e difficile; servirà concentrazione totale per tutti i 40 minuti».
In campo si fronteggiano due filosofie opposte a livello di ritmi di gioco. «Per questo insisto tanto sull’approccio mentale. Dobbiamo imporre le nostre regole e il nostro stile. Questo non riguarda solo l’attacco e la transizione; per correre dobbiamo prima controllare i rimbalzi e difendere con qualità. È il momento perfetto per dimostrare chi siamo e mantenere i nostri standard in entrambe le fasi di gioco».
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