Più sicurezza, maggior comfort e programmazione: da Provincia di Varese oltre 29 milioni di euro per le scuole
Il presidente Marco Magrini e il vice Iametti fanno il bilancio degli investimenti con i fondi PNRR e indicano le strategie per la futura gestione. Ipotesi di nuova scuola per il Verri mentre al Frattini i lavori non si concluderanno entro i tempi previsti
Oltre 29 milioni di euro per la riqualificazione e la messa in sicurezza delle scuole superiori del territorio provinciale. È il bilancio presentato dalla Provincia di Varese nel corso della conferenza stampa dedicata agli interventi finanziati e programmati sull’edilizia scolastica, in larga parte sostenuti da fondi del PNRR.
Nel complesso sono 23 gli interventi finanziati, per un investimento pari a 29.151.866 euro, distribuiti su tutto il territorio provinciale, da Busto Arsizio a Luino, da Saronno a Varese. Ad oggi risultano già conclusi lavori per oltre 18,3 milioni di euro, mentre gli interventi rimanenti sono attualmente in corso o in fase di completamento, con l’obiettivo di chiudere i cantieri entro il 2026.
Gli interventi già realizzati e quelli in corso
Gli interventi PNRR si concentrano su opere di messa in sicurezza, riqualificazione strutturale ed efficientamento energetico di numerosi istituti scolastici. Tra i lavori già ultimati o in fase avanzata figurano interventi su scuole come il Liceo Scientifico Tosi di Busto Arsizio, il Liceo Scientifico Ferraris di Varese, il complesso di via Gramsci a Tradate, il Liceo Classico Legnani di Saronno oltre a diversi distaccamenti scolastici sul territorio provinciale.
Accanto a questi, restano alcune criticità aperte, tra cui la palestra del Liceo Artistico Frattini di Varese, il cui cantiere ha subito rallentamenti legati a problematiche geologiche e alla presenza della falda. L’opera dovrebbe concludersi entro l’estate, ma la Provincia si sta confrontando con il Ministero per ottenere una proroga dei termini di rendicontazione PNRR, nel caso in cui i tempi non risultassero compatibili con le scadenze previste.
Facchinetti e Verri, il nodo strutturale
Tra le situazioni più delicate affrontate dalla Provincia di Varese c’è quella del complesso scolastico Facchinetti–Verri di Castellanza , edificio di valore architettonico ma oggi considerato poco adeguato alle esigenze della didattica e ai numeri degli studenti. I vincoli della Soprintendenza rendono complessi e costosi gli interventi di riqualificazione.
In questo contesto si inserisce la riflessione sulla razionalizzazione delle sedi del Verri (la principale a Busto), attualmente presente anche come distaccamento al Facchinetti e sull’opportunità di concentrare gli spazi o potenziare la sua sede principale.
La Provincia ha avviato una valutazione di più ampio respiro che guarda anche all’ipotesi, di lungo periodo, di realizzare un nuovo plesso scolastico, per evitare interventi frammentari su edifici strutturalmente critici. Un percorso ancora in fase di studio, che si inserisce nella strategia di passare dalla gestione delle emergenze a una programmazione strutturata degli interventi sull’edilizia scolastica.
L’impianto termico del Falcone
Un’altra situazione seguita con attenzione è quella dell’istituto “Falcone” di Gallarate, edificio relativamente recente ma caratterizzato da criticità impiantistiche, in particolare sul fronte del riscaldamento. È già stata sostituita una prima macchina termica e tra marzo e aprile è previsto un nuovo intervento da circa 120 mila euro per la sostituzione di un’ulteriore unità, cui seguirà un terzo intervento di sostituzione di un macchinario, con l’obiettivo di portare definitivamente il sistema a regime.
Oltre il PNRR: manutenzione e nuovi progetti
Accanto ai fondi PNRR, la Provincia di Varese garantisce un impegno strutturale e continuativo sull’edilizia scolastica: « A giugno – ha commentato il presidente Marco Magrini – scadrà il contratto da oltre 6 milioni di euro attraverso il contratto di Global Service per la gestione e la manutenzione degli edifici, cui si aggiungono 1,25 milioni di euro per la manutenzione edile ordinaria e 500 mila euro per la manutenzione del verde. Vogliamo definire una nuova modalità di gestione che sia improntata alla gestione ordinaria attraverso la programmazione ed evitare continui interventi in emergenza»
Per il 2026 sono inoltre programmati interventi ulteriori, finanziati con fondi ministeriali, regionali e risorse proprie, tra cui:
- la riqualificazione della palestra del Liceo Sereni di Luino (1,2 milioni di euro);
- la realizzazione di nuovi impianti sportivi a Sesto Calende (2,4 milioni di euro);
- interventi di efficientamento energetico all’ITC Zappa di Saronno (oltre 6,3 milioni di euro);
- lavori di adeguamento igienico-sanitario e antincendio su diversi istituti, per un importo complessivo superiore ai 3 milioni di euro.
Dalla gestione delle emergenze alla programmazione
«L’obiettivo – ha spiegato il vicepresidente con delega all’edilizia scolastica Giacomo Iametti – è cambiare paradigma: non rincorrere più solo le emergenze, ma costruire una programmazione strutturata degli interventi». In questa direzione si inserisce il lavoro avviato dagli uffici provinciali per realizzare una scheda tecnica per ogni edificio scolastico, una vera e propria “fotografia” dello stato delle singole scuole, utile a individuare priorità, fattori di rischio e interventi necessari nel medio-lungo periodo.
Un approccio che consente anche di dialogare in modo più efficace con Ministeri ed enti finanziatori, presentando progetti basati su dati concreti e su una visione strategica complessiva.
Le criticità strutturali e lo sguardo al futuro
Accanto agli interventi di manutenzione e riqualificazione, la Provincia guarda anche a soluzioni più radicali per gli edifici più datati. «Investire sull’edilizia scolastica – ha sottolineato il presidente Marco Magrini – significa investire sulla sicurezza, sulla qualità degli spazi e sul futuro delle comunità. I risultati raggiunti dimostrano la capacità della Provincia di intercettare risorse, programmare gli interventi e portarli a compimento».
Un lavoro che punta non solo a edifici più sicuri ed efficienti, ma anche a scuole più accoglienti e dignitose, nella consapevolezza che la qualità degli spazi incide direttamente sul benessere degli studenti e sulla vita quotidiana delle comunità locali.
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