Progetto stazioni a Varese, la Lega chiede conto del “fallimento”
In un'interrogazione depositata dal capogruppo in consiglio comunale l'analisi degli interventi realizzati dal 2019 e i risultati che, secondo Stefano Angei, avrebbero penalizzato commercianti e senza tetto
Una lunga interrogazione consiliare per denunciare ritardi, disservizi e promesse mancate: è questo il contenuto dell’atto depositato oggi dal Vice-Capogruppo della Lega in Consiglio Comunale a Varese, Stefano Angei, che punta il dito contro il “Progetto Stazioni” definendolo «un fallimento conclamato».
“Progetto Stazioni”, tra disagi e opere incompiute
Secondo Angei, il piano avviato ormai dal 2019 e presentato dall’amministrazione con toni entusiastici si sarebbe rivelato, nei fatti, un percorso costellato di ritardi e criticità. Emblematico, a detta dell’esponente leghista, è il caso del Centro Diurno per persone fragili, chiuso nella vecchia sede di via Maspero con la promessa di un trasferimento in Piazzale Kennedy che però – a distanza di tempo – non si è ancora concretizzato. «Un limbo inaccettabile per gli utenti», afferma.
Altro nodo segnalato è quello del nuovo bar previsto sempre in Piazzale Kennedy: sebbene la procedura pubblica si sia conclusa regolarmente il 31 ottobre 2025, l’attività non è ancora operativa e l’area resta priva di un presidio fondamentale per la vivibilità della zona.
I commercianti penalizzati e il nodo parcheggi
Angei denuncia anche l’eliminazione di oltre 400 posti auto nella zona stazioni, che avrebbe inciso pesantemente sul commercio locale senza migliorare – sempre secondo il consigliere – né la sicurezza né la qualità dell’area: «Promesse disattese e zero benefici per i cittadini», sintetizza.
“Setacceremo ogni cantiere”
«La nostra attività di controllo e attenzione sul territorio è sempre stata massima, ma da oggi intendiamo intensificare ulteriormente il nostro monitoraggio» – dichiara Angei – «Passeremo al setaccio ogni singolo cantiere avviato da questa amministrazione: siamo stanchi di vedere Varese ostaggio di opere senza fine e, spesso, del tutto inutili, come la contestatissima pista ciclabile di Viale Belforte, simbolo di una politica distante dalle reali priorità dei cittadini».
Il Vice-Capogruppo della Lega annuncia quindi una “tolleranza zero” sugli sprechi e chiede trasparenza totale nella gestione dei fondi pubblici: «Non permetteremo che l’inefficienza continui a gravare sulle tasche dei varesini. Il denaro pubblico è una risorsa della collettività e deve servire a migliorare i servizi, non a finanziare cantieri infiniti che si trascinano per anni a causa di una gestione incapace».
L’interrogazione si conclude con una richiesta esplicita alla Giunta: spiegazioni dettagliate sui motivi dei ritardi e tempi certi per il completamento delle opere.
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