Varese – Caldaro: servono cuore, grinta e tecnica. In palio la finale della Coppa Italia
Si rinnova la classica tra Mastini e Lucci, di fronte nella prima semifinale di Coppa Italia sul ghiaccio olimpico di Santagiulia. Cambiano le dimensioni della pista e anche il gioco. Malfatti: «Ce la possiamo fare»
“Notte prima degli esami” per i Mastini: un esame importante, quello contro Caldaro (venerdì 9 – QUI i biglietti) perché chi lo passa si gioca la finale di Coppa Italia, in una partita secca contro la vincente tra Alleghe e Appiano.
Gialloneri quasi al completo, se si escludono i soliti noti, Vanetti e Piroso: il primo è stato visto sul ghiaccio solo per togliere la ruggine dal filo dei pattini, ma è un inizio; per il secondo invece sono in programma esami leggermente diversi da quelli appena citati, a metà mese, che decreteranno la data del suo ritorno sul ghiaccio. Entrambi si spera siano pronti a rientrare in pista da metà febbraio.
Ma ora è tempo di pensare alla prima gara delle Final Four di Coppa Italia, che vedrà Varese sfidare Caldaro, alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena (primo ingaggio ore 20:00). Abbiamo raggiunto al telefono Matteo Malfatti, direttore sportivo dell’Hockey Club Mastini Varese, che non ha dubbi: «Ce la giocheremo senza paura. Ho chiesto ai ragazzi di vivere questa partita nella maniera più bella e intensa possibile, e anche se sulla carta sembra tutto molto difficile, credendoci fino in fondo ce la possiamo fare».
Malfatti, prima di tutto ci dica come sta la squadra
«I ragazzi stanno bene, sono carichi, anzi carichissimi, anche chi non potrà scendere sul ghiaccio. Vanetti e Piroso scalpitano, quindi si siamo tutti davvero esaltati dall’opportunità di mettere in pista contro Caldaro tutta la nostra voglia di giocare e di vincere».
Sulla carta gli equilibri sembrano pendere da una parte, quella del Caldaro, nonostante la vittoria giallonera in casa il 20 dicembre.
«È probabile, Caldaro è un’ottima squadra e lo ha dimostrato, ma giocare contro Varese è difficile per tutti, e lo sarà anche per loro. Ne siamo certi».
La Milano Santagiulia Ice Hockey Arena ha dimensioni inferiori di 4 metri, in termini di larghezza, rispetto a quelle cui le squadre del nostro campionato sono abituate a giocare. Influirà questo fattore?
«Sicuramente si! Possiamo dire che cambia veramente molto. Sarà un gioco più tecnico, dove saltare un giocatore darà opportunità di andare in porta molto alte; al contrario sbagliare un disimpegno metterà in difficoltà la propria retroguardia. Le dimensioni laterali inferiori costringeranno le squadre a cambiare assetto, giocare più compresse e con una tecnica molto più raffinata. Molto probabilmente vedremo parecchio gioco di impostazione in zona neutra: quella sarà un’area da tenere d’occhio».
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La squadra ha sviluppato allenamenti specifici per questo tipo di situazione?
«Si, ci siamo preparati con schemi e strategie specifiche per adattarci a questo cambio di gioco, e sono certo che le doti tecniche di molti nostri giocatori potranno fare la differenza».
C’è un fattore, secondo lei, che potrà fare da “ago della bilancia” nella partita contro Caldaro?
«Credo che su tutto l’esperienza avrà un ruolo importante. Questo fattore potrebbe contare molto per noi perché abbiamo tanti atleti che hanno giocato finali, e vinto parecchio: basti pensare che solo Andrea Schina ha sollevato per ben sette volte la Coppa Italia. Quindi questo potrebbe fare la differenza, nell’economia globale delle emozioni, che saranno tante e diverse. Perché non dimentichiamolo, giochiamo in un nuovissimo impianto Olimpico e anche questo conta parecchio. Anche Caldaro ha una certa esperienza, ma forse sotto questo aspetto abbiamo un vantaggio».
E poi ci sarà un elemento a cui siamo felicemente abituati, il fantastico pubblico di Varese.
«Sarà fondamentale avere l’abbraccio del pubblico; è un elemento che carica la squadra in maniera incredibile e che ci ha aiutato a completare il doppio obiettivo di qualificazione alle final four di Coppa Italia e al Master Round. Mai come in questa partita il loro contributo sarà importante».
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