Violenta lite a Lugano, 21enne accusato di tentato omicidio
Un uomo di 50 anni è finito in ospedale dopo essere stato colpito con un oggetto contundente alla testa durante un alterco scoppiato domenica 18 gennaio in via Trevano
L’inchiesta sulla violenta lite scoppiata nel pomeriggio di domenica 18 gennaio a Lugano ha portato a un primo importante sviluppo giudiziario. Un giovane di 21 anni, cittadino italiano residente in Canton Ticino, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio a seguito del ferimento di un uomo di 50 anni, colpito alla testa con un oggetto contundente durante un alterco in via Trevano.
La dinamica dell’aggressione
I fatti sono avvenuti poco prima delle 15.30, quando in via Trevano è esploso un diverbio che ha coinvolto complessivamente quattro persone. Le ragioni dello scontro sono tuttora al vaglio degli inquirenti, ma la situazione è degenerata rapidamente: ad avere la peggio è stato un 50enne domiciliato nel Luganese. L’uomo ha riportato una seria ferita al capo che ha richiesto l’intervento immediato dei soccorritori della Croce Verde di Lugano e il successivo trasporto in ospedale per le cure del caso.
L’intervento e le indagini sul campo
Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti prontamente gli agenti della Polizia cantonale e della Polizia Città di Lugano. Mentre i sanitari prestavano le prime cure al ferito, le forze dell’ordine hanno dato avvio agli accertamenti e alle ricerche per individuare i responsabili della violenza, fuggiti dopo l’accaduto. Il lavoro di indagine sul campo ha permesso di risalire in breve tempo all’identità di uno dei partecipanti alla lite.
Il fermo e le accuse formali
L’attività investigativa ha portato al fermo del 21enne. Dopo essere stato sottoposto a interrogatorio, il Ministero pubblico e la Polizia cantonale hanno confermato il suo arresto. Le ipotesi di reato formulate nei suoi confronti sono pesanti: si parla di tentato omicidio, oltre a lesioni gravi e lesioni semplici. Il giovane resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria mentre proseguono gli approfondimenti per ricostruire con esattezza le responsabilità individuali.
Il riserbo degli inquirenti
Le indagini non si fermano qui. Gli inquirenti sono al lavoro per definire l’esatta dinamica dei fatti e il ruolo degli altri due soggetti coinvolti nell’alterco di via Trevano. Al momento, la magistratura ticinese mantiene il massimo riserbo: « Gli approfondimenti per ricostruire dinamica dei fatti e responsabilità proseguono. Considerati gli atti istruttori in corso non verranno rilasciate ulteriori informazioni» hanno fatto sapere in una nota congiunta Ministero pubblico e Polizia cantonale .
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