A Varese apre lo “Spazio Giallo Fuori”: un luogo protetto per il legame tra genitori detenuti e figli
Il nuovo servizio della Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione nasce in collaborazione con il carcere Miogni. L'obiettivo è tutelare i diritti dei minori e sostenere la genitorialità anche durante l'esecuzione della pena
Un ponte tra il carcere e la città, pensato per proteggere il diritto dei bambini a mantenere un rapporto sereno con i propri genitori, anche quando questi sono coinvolti in procedimenti giudiziari. Apre a Varese, presso la sede della Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione, lo “Spazio Giallo Fuori”.
Oltre le mura del carcere
L’iniziativa non nasce dal nulla, ma è il frutto di anni di collaborazione con la Casa Circondariale “Miogni” di Varese e del forte impulso della dottoressa Serena Pirrello, responsabile dell’area educativa dell’istituto. Dal lavoro sul campo è emersa con forza la necessità di attivare percorsi di accompagnamento all’esterno, dedicati non solo a chi è detenuto, ma anche a chi usufruisce di misure alternative alla pena seguite dall’UEPE (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna).
Un ambiente su misura per i minori
Lo “Spazio Giallo Fuori” è inserito nel progetto regionale “Spazio Giallo in Rete 3”, che vede come capofila l’associazione Bambinisenzasbarre. Lo scopo è quello di offrire un ambiente accogliente e qualificato che possa ridurre l’impatto emotivo della separazione.
All’interno della struttura sono previsti diversi servizi specialistici:
Incontri accompagnati: momenti tra genitori e figli alla presenza di personale educativo.
Supporto alla genitorialità: colloqui di preparazione e di “restituzione” dopo l’incontro per i genitori, oltre a spazi di ascolto per gli adulti accompagnatori.
Mediazione e orientamento: percorsi di mediazione familiare e supporto psicologico per affrontare le fragilità legate alla detenzione.
Una rete per i diritti dell’infanzia
Il servizio punta a responsabilizzare i genitori e a fornire un punto di riferimento per le famiglie in situazioni di vulnerabilità. Grazie alla sinergia tra ambito sociale, educativo e giudiziario, lo spazio varesino si propone come un presidio fondamentale per garantire che la pena non ricada ingiustamente sui figli minori, promuovendo una cultura attenta ai legami affettivi.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Vezio su Ex Aermacchi Varese: lavori, vincoli, futuro. Ecco lo stato reale del cantiere e i prossimi passi
Guido30 su Lo sfogo di una madre di Gavirate: "È vietato giocare nei boschi?"
Antonio Siniscalchi su Il vento abbatte un enorme albero su via Caracciolo a Varese: strada chiusa
Gianlu su Gli specialisti del motocross d'epoca si sfidano per due giorni sulla pista della Malpensa
Emapalu su Riccardo Dalola in volata conquista la 57ª Varese-Angera
Gianlu su Riccardo Dalola in volata conquista la 57ª Varese-Angera






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.