Bocce: un San Valentino insidioso alla ripresa del campionato
Giornata attesa per l’incontro di vertice fra Caccialanza e Montegrillo e quello di fondo classifica fra Brescia e Possaccio. Ma le partite sono terminate con salomoniche ripartizioni della posta
La festa degli innamorati aveva predisposto, forse con un sottile velo di perfidia, nell’undicesima giornata del Campionato di serie A, dopo la pausa di una settimana, incroci pericolosi sia in testa, sia in coda, considerato l’incontro di vertice fra Caccialanza e Montegrillo e quello di fondo classifica fra Brescia e Possaccio.
Non che fossero decisivi in assoluto, ma chiarificatori sicuramente sì. La giornata aveva deciso di lasciarsi coinvolgere dalla pareggite, infatti ben tre delle partite sono terminate con salomoniche ripartizioni della posta – per 4-4 -, che in pratica hanno lasciato invariata la classifica, eccetto per Vigasio che ha strapazzato con ferocia Montesanto per 7-1.
Con il suo successo il varco che si è aperto fra le prime, che naturalmente ambiscono contendersi il titolo di campioni d’Italia nelle final four, si è allargato, i punti di distacco fra quarta e quinta sono saliti a cinque e, seppure manchino ancora sette giornate al termine, la differenza comincia a dimostrarsi consistente.
Per ora Montegrillo ha dominato, è imbattuto e con l’uscire indenne dalla trasferta irta di trabocchetti in casa Caccialanza ha fornito una dimostrazione di forza notevole.
La coda, per non essere da meno, offriva lo scontro fra le due cenerentole, alle quali era necessario conseguire la vittoria per avere almeno qualche spicciolo di euro da spendere sull’altare della salvezza.
Brescia questa volta non si è accontentata del pareggio di appena un mese fa sui campi verbanesi, ma ha ottenuto uno squillante successo per 6-2 che ha cacciato ormai negli inferi della mitologia romana Possaccio, compagine che appare sperduta in lande desolate, dalle quali sembra quasi impossibile riesca a scovare la strada per uscire.
Per Brescia si tratta della prima affermazione dopo quattro pareggi, la luce è ancora lontana, sembra più un barlume baluginante, mentre per i piemontesi il baratro è dinanzi: un ulteriore passo falso decreterebbe lo spalancarsi del precipizio, soprattutto considerando che la prossima giornata non è particolarmente affascinante, poiché dovranno far visita alla Sammartinese, che a tutto appare disposta salvo concedere favori.
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