Dopo l’incendio la Bragonzi di Lonate ha ripreso l’attività
Sabato l'incendio che ha interessato un forno e ha prodotto anche un'esplosione. C'è una procedura di cassa integrazione aperta, ma per ora non sono state richieste ore
La fonderia Bragonzi di Lonate Pozzolo, storico stabilimento alle porte del paese nella zona di Malpensa, ha ripreso le attività dopo l’incendio avvenuto sabato scorso, domato dai vigili del fuoco.
Un tempo affollata da centinaia di operai, la fonderia dà ancora lavoro a oltre trenta dipendenti, è l’ultima erede di una tradizione che era molto forte in passato a Lonate, visto che a inizio anni Novanta c’erano ancora tredici fonderie in attività.
Certamente l’esplosione e le fiamme di sabato hanno creato preoccupazione, prima alla vista del fumo (la fonderia è appena ai margini dell’abitato) poi per la continuità aziendale. «Il danno supera il mezzo milione di euro e potrebbe tradursi in mesi di cassa integrazione» ha lanciato l’allarme Francesco Carbone, segretario locale di Fratelli d’Italia.
Allo stato attuale va detto che in realtà non c’è richiesta di ore di cassa integrazione guadagni, il sistema a carico dell’Inps che sostiene il reddito dei lavoratori dipendenti quando l’azienda riduce o sospende l’attività per difficoltà temporanee o strutturali.
«L’azienda ha aperto procedura, ma non stanno usufruendo delle ore» dice Raffaele Scaramella, della Fiom Cgil, in contatto con la rappresentanza sindacale dell’azienda. Non c’è stata una interruzione del lavoro: «L’area dell’incendio è stata messa in sicurezza e i lavoratori non hanno avuto impedimenti a continuare l’attività su altri macchinari».
La Bragonzi – ricorda Scaramella – aveva spesso fatto ricorso alla cassa in passato. Quanto al futuro, l’impatto dei danni potrebbe aggiungersi alle fragilità pregresse e del comparto, che continua a vivere una crisi legata a quella del settore metalmeccanico e dell’automotive.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Il cordoglio per la morte di Maria Pellegatta
Felice su Leonardo cambia guida: Roberto Cingolani non è più amministratore delegato
GrandeFratello su I tulipani piantati "contro l'abbandono" a Villa Toeplitz a Varese
principe.rosso su Un pilota, mille invisibili
Lena Bandi su Nursery Cryme: le filastrocche e quella paura, un po' vittoriana, del sesso di Peter Gabriel
Kethav su Ecco il video di Clara girato nel varesotto: dal Prins Willem alla fattoria Pasquè, tutti i protagonisti










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.