In ospedale a Varese il primo impianto in Lombardia di un neurostimolatore con Intelligenza Artificiale
Intelligenza Artificiale e neurochirurgia si incontrano per terapie sempre più personalizzate e mirate, parlano i dottori Antonio Tabano e Alessandro Dario
La Neurochirurgia dell’ospedale di Varese ha eseguito il primo impianto in Lombardia di un neurostimolatore midollare dotato di Intelligenza Artificiale, segnando un importante passo avanti nell’ambito delle terapie per il dolore cronico e dell’innovazione clinica.
Da anni l’équipe della Neurochirurgia di Varese impianta neurostimolatori midollari per il trattamento del dolore cronico, dispositivi che consentono al paziente di modulare autonomamente la stimolazione attraverso un telecomando di dimensioni ridotte. Con questa nuova tecnologia si introduce una funzionalità innovativa: l’Intelligenza Artificiale integrata nel neurostimolatore.
L’interazione del dispositivo con il paziente
Il dispositivo è ora in grado di interagire attivamente con il paziente, ponendo domande sul livello di dolore percepito e adattando automaticamente la stimolazione sulla base delle risposte fornite. Questo sistema consente una regolazione più precisa e personalizzata della terapia, riducendo la necessità di frequenti interventi manuali di riprogrammazione.
L’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nella neurostimolazione conferma il ruolo crescente delle tecnologie intelligenti nel supportare percorsi di cura sempre più personalizzati, migliorando l’efficacia terapeutica e la qualità di vita dei pazienti.
Il Responsabile della Neurochirurgia, dott. Antonio Tabano, insieme al dott. Alessandro Dario (nella foto di copertina), che da anni segue e sviluppa questa tipologia di trattamento, ha espresso grande soddisfazione per l’introduzione di questa nuova tecnica, sottolineando come rappresenti un ulteriore passo verso una medicina sempre più mirata alle esigenze individuali del paziente. Questo primo impianto rafforza il ruolo della Neurochirurgia di Varese come centro di riferimento per l’innovazione nel trattamento del dolore cronico e per l’applicazione clinica delle più avanzate tecnologie in ambito neurochirurgico.
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