Per le pecore sbranate alla Rasa tutti i sospetti puntano verso il lupo

La maggior parte delle predazioni avvenute al collo degli ovini. Si attende l’esito delle analisi di laboratorio sui morsi. Posizionate fototrappole

Generico 23 Feb 2026

Rapidità nel colpire tante bestie in poco tempo. Scaltrezza nel trovare le aperture nel recinto. E poi un elemento chiaro: animali predati per lo più al collo. Sono tre elementi che fanno propendere il nucleo ittico-venatorio della polizia provinciale verso un sospettato: un esemplare di lupo che sarebbe il responsabile dell’uccisione di otto pecore nella notte fra domenica e lunedì in un piccolo allevamento alla Rasa, Varese.

Altri tre animali erano stati attinti dai morsi e feriti in modo così grave da dover essere soppressi. In tutto undici carcasse.

La notizia, sotto forma di brevi messaggi WhatsApp veicolati con fotografie, era circolata nella tarda mattinata di martedì. Foto di carcasse di ovini e animali attaccati con parti del corpo staccate che potevano a prima vista far pensare a cani di grossa taglia, magari in branco, che hanno modalità di predazione diverse rispetto al lupo, cioè attaccano le prede mordendo gli arti posteriori. Il lupo invece lascia un marchio preciso, esattamente quello che hanno trovato gli agenti, che hanno inserito i loro sospetti nel verbale di accertamento predazione inviato a Regione Lombardia. Documento che consente di attivare le pratiche di indennizzo e sul quale è messo nero su bianco il sospetto di una predazione da lupo.

L’allevatore ha nel frattempo adottato le prime precauzioni, come ricoverare in orari notturni gli animali in stalla. L’allevamento e le sue pertinenze sono stati dotati di fototrappole per controllare che episodi simili a quelli di due giorni fa non si ripresentino.

Nel frattempo si attende l’esito delle indagini di laboratorio sui tamponi prelevati dalle ferite delle prede, che saranno inviati a una struttura del Nord Italia convenzionata con Regione Lombardia, incaricata di eseguire i test del Dna sui campioni. Oltre al sospetto empirico raccolto sul campo, saranno di fatto le analisi a dire con certezza a quale animale sia ascrivibile la strage di ovini della Rasa.

Se si tratta di un lupo, esso probabilmente non rappresenta un componente di un branco, dal momento che è certificata l’assenza di branchi sul Campo dei Fiori. Potrebbe piuttosto essere un animale in dispersione, cioè un giovane maschio adulto che esce dal branco per trovare un territorio da colonizzare (pochi mesi fa un avvistamento a Barasso).

Rimane nel frattempo valido il consiglio espresso già all’indomani dei fatti dallo zoologo Adriano Martinoli, che ha insistito sul concetto di prevenzione dai carnivori. Concetti a cui fa riferimento una pubblicazione di Regione Lombardia di un paio d’anni fa nell’ambito del progetto Life WolfAlps, dove viene fatto il punto sul ritorno — e quindi sull’attuale presenza — dei grandi carnivori sulle Alpi.

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Andrea Camurani
andrea.camurani@varesenews.it

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Pubblicato il 25 Febbraio 2026
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