Sanità, Licata (FI): “Basta scontri ideologici, puntiamo su IA e Fascicolo Sanitario per salvare vite”
Il consigliere varesino interviene al Pirellone: «La Lombardia non è perfetta, ma è un'eccellenza. La sfida è l'innovazione: medici di pronto soccorso abbiano accesso immediato ai dati dei pazienti»
«Tutto va bene nella sanità lombarda? No. Tutto va male? Assolutamente no». Con questo richiamo all’onestà intellettuale, Giuseppe Licata, consigliere regionale di Forza Italia e membro della Commissione Sanità, ha aperto il suo intervento durante la seduta straordinaria al Pirellone. Un invito a superare la logica delle “tifoserie” politiche per concentrarsi su due pilastri: innovazione tecnologica e prevenzione.
Al centro della proposta di Licata c’è la piena operatività del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), con un focus specifico sulle emergenze. «L’accesso immediato al FSE da parte dei medici di pronto soccorso non è un optional, ma una necessità clinica», ha spiegato il consigliere varesino. «In situazioni di emergenza, dove il paziente non può parlare, avere la sua storia clinica a portata di click consente decisioni rapide e potenzialmente salvavita».
Licata ha inoltre rivendicato un risultato concreto inserito nella “Delibera delle Regole 2026”: l’obbligo di pubblicare sul fascicolo elettronico i risultati delle analisi dei donatori di sangue AVIS. «Un intervento che nasce da una mia proposta – sottolinea – e che ora monitoreremo affinché venga applicato da tutti gli enti».
Il consigliere ha poi citato le frontiere della medicina digitale già attive in Lombardia, come l’uso dell’Intelligenza Artificiale per la diagnosi precoce dell’ictus (stroke). «Queste tecnologie non sostituiscono l’uomo – ha precisato Licata – ma supportano i medici nelle decisioni complesse, riducendo gli errori e il carico di lavoro ripetitivo. La Lombardia è tra le realtà più strutturate d’Europa, dobbiamo dare continuità a questo percorso».
Infine, un richiamo alla sostenibilità del sistema. Per l’esponente azzurro, l’unico modo per garantire il futuro della sanità pubblica è investire massicciamente nella prevenzione (screening e vaccinazioni). «È l’investimento più strategico: permette di ridurre l’incidenza delle malattie croniche e, di conseguenza, i costi di ospedalizzazione e farmaci». Su questo fronte, Licata ha annunciato il deposito di una nuova proposta di legge regionale sulle campagne vaccinali nelle prossime settimane.
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