Addio a David Riondino: i funerali martedì a Roma

Artista a tutto tondo e intellettuale fiorentino. Aveva 73 anni

David Riondino

Si terranno martedì 31 marzo alle 11, nella Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo a Roma i funerali di David Riondino, scomparso domenica 29 marzo nella sua casa romana a 73 anni, dopo una malattia. Nato a Firenze, con radici di famiglia a Castelnuovo d’Elsa, nell’Empolese Valdelsa, viveva da anni a Roma.

Con lui se ne va una delle figure più eclettiche e inclassificabili della cultura italiana: cantautore, attore, intellettuale, studioso di Dante, Ariosto e Boccaccio, ma anche — e forse soprattutto — giullare nel senso più antico e nobile del termine. Qualcuno capace di usare la leggerezza come strumento di verità, e l’ironia come forma di rispetto per l’intelligenza del pubblico. Scrisse il tormentone “Maracaibo” e si inventò lo “sgurz”, ma

Proprio alla figura del giullare era dedicato il suo ultimo progetto: la Scuola dei Giullari, promossa dal Comune di Rieti con Riondino nel ruolo di direttore artistico. Un centro di formazione dedicato alla composizione di canzoni, sospeso tra la tradizione della poesia orale e la creatività contemporanea, con l’obiettivo di trasmettere ai giovani l’arte dell’improvvisazione e della metrica. Un progetto rimasto incompiuto, ma che racconta bene la sua visione: il passato come radice viva, non come museo, e la comicità come chiave di lettura della realtà.

Numerosi i messaggi di cordoglio dal mondo dello spettacolo. Paolo Rossi e Dario Vergassola, tra i suoi compagni di strada più longevi, lo hanno ricordato con affetto. Rossi ha evocato in particolare gli anni di Zelig: quella prima generazione di artisti — Riondino tra loro — che aveva contribuito a costruire il format prima che diventasse un fenomeno televisivo nazionale. Sabina Guzzanti, con cui il sodalizio artistico era stato lungo e profondo, lo ha salutato su Instagram con una foto insieme e poche, dense parole: “Io e te siamo stati fantastici”.

La sindaca di Firenze Sara Funaro lo ha salutato come “un figlio prediletto della città, un intellettuale finissimo che ha saputo declinare la cultura con un’ironia rara, colta e mai banale.”

LA BIOGRAFIA COMPLETA DAL SUO SITO

David Riondino, classe 1952, è uno degli artisti più eclettici e poliedrici sulla scena degli ultimi cinquanta anni. Cantante, scrittore, drammaturgo, attore, regista, è dotato di una straordinaria capacità di improvvisare.
Improvvisare nel senso della poesia cosiddetta “a braccio”; arte antica della nostra tradizione folklorica, che consiste in un dialogo a controversia di almeno due contendenti, svolto in Ottave più o meno intonate: l’Ottava è la strofa di otto endecasillabi dell’Orlando Furioso di Ariosto, per citare l’opera più nota.

Negli anni ’80 collabora come verseggiatore satirico con varie riviste storiche di satira e controcultura, tra cui TangoCuore. Ma anche Comix Linus: negli anni 90 e nel nuovo secolo con Il Male di Vincino e Vauro, e l’Unità di Staino.
Negli anni 70, col fiorentino
Collettivo Victor Jara, incide due dischi per i circoli Ottobre: Collettivo Victor Jara, e Non vi mettete a Spingere. Dagli anni 80, pubblica le sue canzoni in altri dischi: David Riondino, “Boulevard”, “Tango dei Miracoli”, con illustrazioni di Milo Manara. E ancora “Racconti Picareschi”, “Temporale”, “Quando vengono le ballerine”. Sua è la canzone Maracaibo, interpretata da Lu Colombo, che nel 1981 ha un successo enorme. E la sigla della sit com Zanzibar, “Africa”.

Nel 1987, con 
Paolo Rossi, mette in scena “Chiamatemi Kowalski” e poi “La commedia da due lire”. Collabora negli anni successivi, in cinema e teatro, con Sabina Guzzanti. Nel 1997 inizia anche un lungo e proficuo sodalizio con Dario Vergassola, portando a teatro vari lavori, tra cui: “I Cavalieri del Tornio”, un recital per due chitarre, “Todos Caballeros”, “Riondino accompagna Vergassola ad incontrare Flaubert”, variazioni su Don Chisciotte e Madame Bovary. Con Vergassola è un supporto musicale di strumentisti e soprano, avremo “La traviata delle Camelie”, variazioni su Verdi e Dumas. È sempre con Vergassola, su idea di Sergio Maifredi, commentando l’ultimo canto dell’Odissea in una fortunata serie di Maifredi sull’epica. Ancora con Vergassola commenteranno in scena il Morgante del Pulci: ma molte sono negli anni le sue incursioni nel campo della lettura scenica di poesie, genere che negli anni 90 si è progressivamente affermato.

Sua è l’ideazione del festival 
Il giardino della poesia, a San Mauro Pascoli, luogo natale del poeta, che inaugura nel 2003. Il festival è dedicato alla poesia narrativa, e ancora dura in buona salute, ospitando attori e poeti dicitori. Nelle ultime edizioni ha presentato in quella sede cicli di “letture illustrate” su D’Annunzio, Scotellaro, Ovidio, Kazanzakis. Ancora in relazione con la poesia sono le collaborazioni consolidate con Con Sandro Lombardi Federico Tiezzi, coi quali collabora dal 2001 in varie produzioni, come “il viaggio di Simone Martini” di Mario Luzi e sempre di Luzi “Felicità turbate”, in scena anche in questo 2024. Continua ad andare in scena “Dante Inferno Novecento”, regia di Federico Tiezzi. È in scena anche con Davide Rondoni in “Tipi pasoliniani”, spettacolo derivato dalla omonima serie radiofonica.

David Riondino è stato assai attivo anche in campo cinematografico: 
Maledetti vi amerò (Giordana), La notte di San Lorenzo (Taviani), Kamikazen (Salvatores), Ilina viene con la pioggia (Cabrera) Cavalli si nasce (Staino). Più recentemente Il signor Precariato (Barbalucca) e W Wolinsky (Cappelloni). Ha realizzato come regista il film “Cuba Libre, velocipedi ai Tropici” nel 1997, e diversi documentari sugli improvvisatori in versi della isola di Cuba, reperibili in web.
Uno di questi documentari, “Il Papa in versi”, ha vinto nel 2016 il 
premio del festival Cinema e Spiritualità di Terni. Per la Regione Sicilia, nel 2005, realizza il documentario “il trombettiere di Calatafimi”, una indagine sulle musiche incontrate in Sicilia dal trombettiere di Garibaldi Tironi, durante la famosa spedizione. L’attività di regista e organizzatore di laboratori legati all’audiovisivo protera nel 1999 a realizzare, nel Festival dell’Unità Nazionale di Modena, un film girato da allievi del laboratorio ivi residente, intitolato “l’Ultimo Festival”, con Remotti Staino, tra gli altri.

Alla fine degli anni ottanta si afferma anche la sua 
carriera televisiva, attraverso l’invenzione di personaggi stralunati e divertentissimi. Come non ricordare Joao Mesquinho (“Uhsgesge, Uhsgesge…NDR), lo strano “cantautore brasiliano”, ospite istituzionale nel salotto del Costanzo Show. Nel 1995 conduce con Daria Bignardi “A tutto volume”, programma di libri che ha fatto proprio dell’alternanza di ritmi e linguaggi, uno dei suoi punti di forza. Molte le sue partecipazioni da ospite a Quelli che il calcio. Con Sergio Staino e la redazione di Tango condivide nel 1987 Teletango, inserto di 20 minuti nel programma domenicale di Andrea Barbato. Nel 1992 fa parte del cast di Banane, varietà televisivo che raccoglieva una rappresentativa assemblea di autori e attori umoristici e satirici del momento.

Ha pubblicato per Feltrinelli 
“Rombi e Milonghe” e per Nottetempo “Sgurz”. Nel 2016 per Magazzini Salani “Il Trombettiere”, poemetto corredato da cento illustrazioni di Milo Manara. Nel 2019 ha pubblicato per Castelvecchi “Sussidiario”, che raccoglie molti dei suoi scritti satirici in versi. Nel 2024 pubblica alcuni suoi “capitoli” in terza rima su Poesia, nota rivista di Nicola Crocetti, edita da Feltrinelli.

In radio, ha realizzato per 
Rai radio3 la trasmissione “Il dottor Djembé”, con Stefano Bollani, per diverse edizioni a partire dal 2006.
Col filologo 
Maurizio Fiorilla, per rairadio3, “umana cosa” nel 2013, su Boccaccio, e “ma dimmi chi tu se’” su Alighieri, nel 2021. Sempre in radio, per rairadioweb, lo scorso anno 2021 con Davide Rondoni ha realizzato la trasmissione radio “Tipi danteschi” e quest’anno è in corso di realizzazione “Tipi pasoliniani”. In cantiere, con Davide Rondoni, “le capitali della poesia” in dieci puntate.

Con altri artisti realizza da alcune stagioni in Web il 
TG SUITE, un laboratorio video di canzoni originali che prendono spunto dalla cronaca. Il TG SUITE è stato realizzato con successo nelle estati 2020,2021,2022 nei comuni di Scandicci e Terni, coinvolgendo molti cantautori e video artisti.

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Pubblicato il 30 Marzo 2026
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