Approvata la mozione di Giuseppe Licata per ampliare la gratuità del vaccino anti-HPV in Lombardia
Il documento approvato impegna la Giunta a valutare l'estensione della copertura vaccinale fino ai 30 anni per intercettare una fascia di popolazione finora esclusa
Il contrasto alle patologie oncologiche legate al Papilloma Virus segna un punto a favore della prevenzione con una decisione assunta a Milano nelle ultime ore. Il Consiglio regionale ha infatti approvato una mozione che chiede di valutare l’estensione dell’offerta gratuita del vaccino anti-HPV anche alle donne al compimento dei 30 anni, in concomitanza con i percorsi di screening sanitario già previsti dal sistema pubblico.
L’iniziativa porta la firma di Giuseppe Licata, consigliere regionale varesino di Forza Italia, che ha strutturato il documento per andare oltre l’attuale limite dei 26 anni. La strategia proposta mira a utilizzare il momento del controllo medico come occasione per aumentare la copertura vaccinale. «Con l’approvazione di questa mozione vogliamo rafforzare concretamente le politiche di prevenzione e ampliare l’accesso alla vaccinazione contro l’HPV», spiega Licata. Secondo l’esponente azzurro, l’obiettivo è l’estensione della gratuità per chi compie 30 anni, così da intercettare una fascia di popolazione oggi non inclusa in questo beneficio.
La mozione impegna ora la Giunta regionale a verificare la fattibilità tecnica ed economica del provvedimento, inserendolo in un piano di rafforzamento della prevenzione primaria. Attualmente, la somministrazione gratuita in Lombardia è garantita a ragazzi e ragazze fino ai 26 anni, ma l’infezione resta uno dei fattori di rischio principali per il tumore della cervice uterina e altre patologie correlate. «Investire nella prevenzione significa proteggere la salute dei cittadini e ridurre nel tempo anche l’aggravio sanitario ed economico delle cure», sottolinea ancora il consigliere.
Il voto favorevole dell’aula punta a rendere più capillare la capacità del sistema sanitario di intervenire prima che insorgano complicazioni cliniche. Per Giuseppe Licata, il compito delle istituzioni è favorire l’accesso a strumenti scientificamente consolidati nel modo più intelligente possibile. «Estendere l’offerta vaccinale significa rendere ancora più efficace il lavoro che Regione Lombardia già svolge sul fronte della prevenzione. Investire oggi nella prevenzione significa costruire una sanità più forte, più efficace e più sostenibile per il futuro», conclude il rappresentante varesino in Consiglio regionale.

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