Il “Kaki della Pace” di Casciago conquista le pagine di “Io Donna”
Il celebre inserto del Corriere della Sera celebra la pianta nata dal seme di Nagasaki. Un riconoscimento nazionale per il progetto che unisce il Varesotto al Giappone nel segno della speranza
Non è solo un simbolo locale, ma un esempio di resilienza e pedagogia che ora brilla sotto i riflettori della stampa nazionale. Il “Kaki della Pace” di Casciago e Morosolo è stato protagonista di un approfondimento su Io Donna, il prestigioso inserto del Corriere della Sera in edicola nell’ultimo weekend di febbraio.
Solo due anni fa, nel 2024, si è celebrato in grande stile il 25esimo compleanno della piantumazione, avvenuta nel marzo del 2000: una storia che racconta a tutta Italia come un piccolo borgo alle porte di Varese sia diventato custode di un messaggio universale, purtroppo, alla luce delle notizie che arrivano da diverse parti del mondo (Iran, manche Gaza, Ucraina, Pakistan, Afghanistan, Congo e chi più ne ha più ne metta) non ascoltato.
Dalla bomba atomica al cuore di Casciago
La storia del Kaki Tree Project affonda le radici nel 1945, tra le macerie di Nagasaki. Solo un albero di kaki sopravvisse all’inferno nucleare; da quell’unico superstite, grazie alle cure del fitopatologo Masayuki Ebinuma e alla visione dell’artista Tatsuo Miyajima, sono nati i semi che oggi viaggiano per il mondo.
A Casciago la scintilla scoccò nel 1999, quando la cittadina Anniva Anzi scoprì il progetto alla Biennale di Venezia. Da allora, quel seme è diventato un albero rigoglioso che ogni anno unisce generazioni di studenti della scuola primaria “A. Manzoni” di Morosolo.
L’elogio di Tatsuo Miyajima
Proprio in occasione di questo anniversario, l’artista Tatsuo Miyajima ha voluto inviare un messaggio alle referenti del Kaki Tree Project di Casciago che risuona con forza in questi tempi di conflitti globali: «In un tempo segnato dalla guerra e dalle tensioni, i vostri alberi di kaki rappresentano una vera speranza. Non arrendiamoci e continuiamo a impegnarci insieme per il futuro dei bambini».
La menzione su Io Donna premia il lavoro silenzioso e costante durato un quarto di secolo, che ha visto il coinvolgimento di tanti studenti, insegnanti e artisti che hanno trasformato negli anni il compleanno della pianta in un evento di respiro internazionale.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Vezio su Ex Aermacchi Varese: lavori, vincoli, futuro. Ecco lo stato reale del cantiere e i prossimi passi
Guido30 su Lo sfogo di una madre di Gavirate: "È vietato giocare nei boschi?"
Antonio Siniscalchi su Il vento abbatte un enorme albero su via Caracciolo a Varese: strada chiusa
Gianlu su Gli specialisti del motocross d'epoca si sfidano per due giorni sulla pista della Malpensa
Emapalu su Riccardo Dalola in volata conquista la 57ª Varese-Angera
Gianlu su Riccardo Dalola in volata conquista la 57ª Varese-Angera









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.