La Vela Rossa di Vittore Frattini davanti all’Ospedale di Circolo nel segno della speranza
L'opera, che era nel giardino dell'artista, è stata donata dalla Fondazione il Circolo della Bontà per il progetto CurArti
Una vela che punta verso il porto sicuro. È questa l’immagine evocata per la Vela Rossa, la grande scultura in acciaio verniciato a fuoco di Vittore Frattini inaugurata oggi nella piazzetta antistante l’ingresso dell’Ospedale di Circolo di Varese, in via Guicciardini, nell’ambito del progetto CurArti promosso dalla Fondazione Circolo della Bontà insieme ad ASST Sette Laghi.
L’opera — che Frattini custodiva nel giardino di casa e ha scelto di donare all’ospedale — è dedicata a Silvana, la moglie recentemente scomparsa, che l’artista definisce “luce dei suoi Lumen”. Un gesto profondamente personale che si trasforma in dono collettivo: la scultura realizzata nel 2004, con la sua forma trapezoidale attraversata da tagli ondulati che si aprono a ventaglio verso l’alto, porta con sé tutta la tensione verso la vita e il volo che caratterizza la serie delle Vele, cui Frattini si dedica da oltre vent’anni (una è stata recentemente dedicata a Giuseppe Zamberletti e si trova nel giardino di Villa Recalcati).
Nato a Varese nel 1937 e diplomato all’Accademia di Brera, Frattini è un protagonista riconosciuto dell’arte astratta italiana. L’obiettivo della Fondazione, come sottolineato dal Presidente Gianni Spartà, è quello di estendere la presenza di artisti di questo calibro a tutta l’azienda Sette Laghi, portando bellezza e pensieri positivi a quanti — pazienti, familiari, operatori sanitari — varcano quotidianamente quegli ingressi.
La scultura è stata illustrata dalla storica dell’arte Anna Maria Ferrari, che ha curato la scheda critica dell’opera, evidenziando come il rosso vibrante e la tensione verticale della Vela parlino il linguaggio universale della speranza: «un linguaggio quanto mai necessario – ha osservato Spartà – in un tempo segnato dallo smarrimento generale per quanto accade nel mondo».

Ma la Vela ha anche un orizzonte concreto: «Arrivare a porto sicuro», ha spiegato il Presidente della Fondazione, significa anche sostenere la realizzazione della Casa degli Infermieri, lo stabile di via Lazio prossimo alla ristrutturazione grazie al partenariato tra la Fondazione, Regione Lombardia e ASST Sette Laghi. Il Direttore Generale Mauro Moreno ha accolto l’opera come un simbolo dello slancio che anima ogni giorno il lavoro dei professionisti sanitari, ribadendo la vocazione dell’ospedale a essere «un luogo sempre più umano e condiviso».
Vela Rossa dialoga ora con le altre presenze artistiche del polo ospedaliero: il murale di Andrea Ravo Mattoni, il pianoforte nella hall e la scultura Vite Sospese di Paolo Borghi nella stessa piazza.
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