Nel ricordo della piccola Matilde Hong torna anche a Saronno la Pasqua solidale per la ricerca
L’Istituto Maria Immacolata – Sant’Agnese di Saronno aderisce alla campagna “Cerco un uovo amico” dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma per sostenere la ricerca scientifica
A Saronno torna la Pasqua solidale nel ricordo della piccola Matilde Hong, la bambina di Misinto scomparsa nel 2020 all’età di nove anni a causa di un neuroblastoma. Anche quest’anno l’Istituto Comprensivo Paritario Maria Immacolata Sant’Agnese, dove Matilde aveva frequentato le scuole elementari, aderisce alla campagna “Cerco un uovo amico” promossa dall’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, a sostegno della ricerca scientifica su questo tumore pediatrico.
L’iniziativa è portata avanti con impegno dai genitori di Matilde, Patrizia Monti e Luca Pizzi (nella foto con Matilde) che dal 2020 promuovono le campagne solidali dell’associazione coinvolgendo amici, parenti e colleghi. Entrambi infermieri – lei all’ospedale di Saronno, lui all’ospedale Buzzi di Milano – hanno trasformato il dolore per la perdita della figlia in un impegno concreto per sostenere la ricerca.
Un impegno che unisce Misinto e Saronno
«Promuoviamo la campagna di Pasqua dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma per rinnovare anche quest’anno la luce di speranza nel ricordo di Matilde e per i bambini che aspettano nuove cure», racconta la mamma di Matilde.
Fondamentale è anche il coinvolgimento della scuola frequentata dalla bambina: «Una scuola rimasta nel nostro cuore e che porta sempre nel suo cuore nostra figlia».
Attraverso la mobilitazione dei volontari e il passaparola di chi ha conosciuto e voluto bene a Matilde, l’iniziativa continua a crescere. «Far conoscere queste uova di Pasqua e le finalità dell’associazione è per noi motivo di orgoglio e di felicità. È bello vedere che di anno in anno le persone che rispondono al nostro appello aumentano».
La ricerca contro il neuroblastoma
La campagna di Pasqua sostiene quest’anno il progetto VAMOLAA, uno studio in fase preclinica che punta a bloccare un gene la cui amplificazione rende il neuroblastoma particolarmente aggressivo.
Il neuroblastoma è un tumore pediatrico raro, che colpisce soprattutto i bambini in età prescolare. In Italia ogni anno vengono diagnosticati circa 130-140 nuovi casi. Nei casi ad alto rischio, la sopravvivenza a lungo termine resta inferiore al 40%, rendendo fondamentale il sostegno alla ricerca scientifica.
Il ricordo di Matilde
L’impegno dei genitori nasce anche dalla storia personale della bambina, arrivata in Italia dal Vietnam quando aveva dieci mesi per diventare la figlia di Patrizia e Luca.
“Never stop smiling”, mai smettere di sorridere, era il motto di Matilde. «Un messaggio che io e mio marito abbiamo preso ad esempio – racconta la madre – e che ci spinge ad andare avanti e a sostenere la ricerca scientifica sul neuroblastoma».
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