Programma elettorale e “No” al Referendum: il lavoro del Pd di Laveno
Il circolo locale annuncia la creazione di una proposta politica che superi lo storico centrosinistra in vista del voto del 24 e 25 maggio puntando sui risultati di un questionario tra i cittadini di Laveno Mombello
Il Partito Democratico di Laveno Mombello scalda i motori in vista dell’appuntamento elettorale della prossima primavera. Il circolo locale ha infatti annunciato di essere al lavoro per la costruzione di una nuova proposta politica per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026, puntando a un progetto che vada oltre i confini del tradizionale centrosinistra. Parallelamente all’impegno amministrativo, i dem lavenesi confermano la mobilitazione sul fronte nazionale, schierandosi per il “No” al referendum sulla riforma della magistratura.
Una nuova lista per le comunali
Il percorso verso il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale è già tracciato. Il PD lavenese sta elaborando il programma partendo dall’ascolto diretto dei residenti, avvenuto attraverso un questionario distribuito nelle scorse settimane. L’obiettivo dichiarato è quello di dare vita a una lista e a un progetto amministrativo più ampi e aperti rispetto al passato, pur ringraziando gli esponenti della storica lista di centrosinistra per il lavoro svolto finora.
L’alternativa alle forze attuali
La posizione politica espressa dal circolo è netta: la nuova formazione si pone come alternativa sia alla coalizione di centrodestra, sia all’attuale amministrazione civica che sta concludendo il proprio mandato. «Questo Circolo intende contribuire alla costruzione di una lista e di un progetto di politica amministrativa più ampi e più aperti – spiegano dal Partito Democratico di Laveno Mombello –. La nuova lista è da ritenere alternativa sia a quella proposta da una pseudo-coalizione di centrodestra sia a quella civica che sta attualmente terminando il proprio mandato».
Verso il confronto con i cittadini
Dopo la fase di elaborazione interna e l’analisi dei dati raccolti tra la popolazione, il PD si dice pronto ad aprire il confronto pubblico. L’intenzione è quella di organizzare momenti di incontro con gli elettori per definire i dettagli di quello che definiscono un progetto per un “autentico e duraturo cambiamento della qualità di vita” della comunità lacustre.
La battaglia sul referendum
Non c’è solo la politica locale nell’agenda del circolo, che si dice «attivamente impegnato per il No nella campagna referendaria sulla riforma della Magistratura». Secondo i dem di Laveno Mombello, il testo voluto dal governo di centrodestra rappresenterebbe una minaccia per l’indipendenza dei giudici e per l’equilibrio dei poteri dello Stato. La difesa della democrazia viene dunque posta come pilastro fondamentale dell’azione politica del gruppo, sia a livello nazionale che territoriale.
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