Una vita in risaia e 40 anni di tessera: San Fermo festeggia Anna, la “nonna” della SPI CGIL
Ad un mese dall'inaugurazione della nuova sede di via Rovereto a San Fermo, omaggio alla pensionata più anziana del rione: “Iscritta dal 1983, ci vediamo qui per i 100 anni”
Il quartiere di San Fermo ha una nuova “casa dei diritti” e, da oggi, anche una madrina d’eccezione. Nella nuova sede della CGIL di via Rovereto, lo SPI (il sindacato dei pensionati) ha voluto premiare l’iscritta più longeva della zona: la signora Anna Fittavolini, 98 anni da compiere il prossimo 31 marzo.
Una cerimonia semplice e conviviale, tenutasi martedì 3 marzo, per sottolineare il valore della presenza del sindacato nelle periferie: «Volevamo lanciare l’attività del sindacato pensionati premiando chi ha fatto una scelta di adesione coerente per così tanti anni», ha spiegato Giacomo Licata (segretario generale SPI CGIL Varese) durante la consegna di una pergamena e di un mazzo di fiori.
Dalla risaia di Vercelli a San Fermo
Classe 1928, la signora Anna porta con sé la storia del lavoro del secolo scorso: «Da giovane andavo in campagna, facevo di tutto. Sono stata in risaia a Vercelli», racconta con un sorriso, supportata dalla figlia. Prima di approdare a San Fermo nel 2008, ha vissuto a Malnate e, ancora prima, nel Piacentino, dove era già iscritta al sindacato. Una fedeltà che a Varese dura ininterrottamente dal 1983. L’appuntamento con i rappresentanti dello Spi è già fissato: «Ci vediamo qui tra due anni per festeggiare il secolo».
I numeri del sindacato nel rione e in città
La nuova sede non è solo un ufficio, ma un punto di riferimento in un’area caratterizzata da una forte presenza di edilizia popolare. I numeri confermano l’esigenza di prossimità: nel quartiere San Fermo gli iscritti allo SPI sono circa 150, a Varese città circa 2.000-3.000 tesserati, mentre a livello provinciale lo SPI CGIL sfiora i 35.000 iscritti.
I servizi: caccia ai “diritti inespressi”
La sede di via Rovereto è aperta dal lunedì al giovedì mattina. Lo SPI è presente il lunedì e il mercoledì per aiutare i pensionati a recuperare i cosiddetti “diritti inespressi”: «Ci sono prestazioni, come la quattordicesima o gli assegni familiari (Anf), che si ottengono solo se si fa domanda – spiega Mario Santoro (segretario Lega SPI San Fermo) -. In alcuni casi sono aiuti piccoli, circa 52 euro al mese, che però possono fare la differenza». Oltre allo sportello pensionati, la sede ospita il Caf per i servizi fiscali, il Sunia per l’assistenza agli inquilini e gli uffici per le pratiche di disoccupazione e i servizi ai lavoratori.

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