Sicurezza, la Lega attacca: «Via Monte Santo è terra di nessuno, il Comune intervenga»
Emanuele Monti e Stefano Angei puntano il dito contro il degrado dell'ex sede dei Lavori Pubblici: «L'alienazione dell'immobile non sia un alibi per l'abbandono». Angei attacca anche su Largo Flaiano
«Basta giustificazioni burocratiche: i varesini non possono aspettare i tempi incerti di una vendita per sentirsi sicuri sotto casa». Con queste parole Emanuele Monti, consigliere regionale e comunale, e Stefano Angei, vicepresidente del gruppo Lega in Consiglio Comunale, sollevano il caso del degrado in via Monte Santo.
Al centro della polemica è lo stato dell’ex sede dei Lavori Pubblici, un’area che secondo gli esponenti del Carroccio sarebbe ormai fuori controllo. «L’amministrazione si nasconde dietro il Piano delle alienazioni – incalzano Monti e Angei – ma mettere un immobile in vendita non solleva il Comune dalle proprie responsabilità di custodia e sicurezza. Vendere non è un alibi».
Secondo i consiglieri, le segnalazioni dei residenti descrivono una situazione ben lontana dal “monitoraggio” dichiarato da Palazzo Estense: accessi aperti, cancelli inesistenti e degrado diffuso che favorirebbero bivacchi e attività illecite in una zona già sensibile per la vicinanza alle stazioni. «Serve la chiusura totale degli accessi e una bonifica completa. La sicurezza dei cittadini non può essere rimandata».
Largo Flaiano tra rifiuti e sterpaglie, Angei (Lega): «Un biglietto da visita indecoroso»
Angei ha anche presentato un’interrogazione ufficiale al Sindaco e alla Giunta sullo stato di Largo Flaiano.
«La percezione di degrado è alimentata da cumuli di rifiuti, sterpaglie incontrollate e finiture di cantiere mai ultimate», spiega il consigliere, sottolineando come le promesse sulla piantumazione del verde e la sistemazione dei percorsi pedonali siano rimaste disattese.
Oltre al decoro, Angei solleva dubbi sulla sicurezza stradale: «La segnaletica e la conformazione di alcuni tratti continuano a generare confusione, con frequenti manovre pericolose e imbocchi in contromano».
L’interrogazione chiede all’amministrazione un cronoprogramma certo per il completamento delle opere di abbellimento, azioni immediate di pulizia per eliminare le micro-discariche abusive e un potenziamento della segnaletica per garantire l’incolumità degli automobilisti.
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