Prima videotoracoscopia medica alla Pneumologia dell’ospedale di Busto Arsizio
La procedura mini-invasiva consente di individuare con maggiore precisione le cause delle patologie della pleura. L’Asst Valle Olona: «Ridurrà i tempi di degenza e aumenterà la capacità diagnostica»
Per la prima volta è stata eseguita una videotoracoscopia medica su un paziente ricoverato nell’Unità operativa di Pneumologia dell’ospedale di Busto Arsizio.
La procedura è stata effettuata nella mattinata di sabato 6 giugno dal dottor Federico Cremonesi, in qualità di primo operatore, alla presenza della dottoressa Nicoletta Bertinelli e con la supervisione del professor Andrea Imperatori, direttore della Chirurgia toracica di Varese.
La videotoracoscopia medica è una tecnica mini-invasiva utilizzata per diagnosticare le patologie che interessano la pleura, la sottile membrana sierosa che riveste i polmoni e la parte interna della cavità toracica. Tra la pleura viscerale e quella parietale è presente uno spazio che, in condizioni normali, contiene una quantità minima di liquido.
Diverse malattie del torace, ma anche patologie che interessano altri organi, possono provocare un aumento del liquido pleurico, causando difficoltà respiratorie. La pleura può inoltre essere coinvolta da infezioni, ispessimenti o formazioni tumorali.
«La videotoracoscopia medica viene eseguita in sala operatoria con l’assistenza dell’anestesista, che provvede all’analgesia e alla sedazione del paziente», spiega Antonio Iuliano, direttore dell’Unità operativa complessa di Pneumologia.
Attraverso una piccola incisione nel torace, il pneumologo introduce un’ottica che permette di osservare direttamente eventuali anomalie della pleura. Una pinza consente inoltre di prelevare campioni di tessuto da sottoporre agli esami diagnostici.
La procedura dura generalmente tra i 20 e i 30 minuti e il paziente può essere dimesso nei giorni successivi. Nei casi che richiedono interventi più complessi, il paziente viene invece indirizzato alla Chirurgia toracica per valutare una videotoracoscopia chirurgica, conosciuta anche come Vats.
«L’introduzione di questa procedura a Busto Arsizio permetterà di ridurre la degenza e di aumentare la resa diagnostica nei pazienti con patologie della pleura», conclude Iuliano. La nuova attività amplia inoltre le capacità interventistiche dell’Unità operativa di Pneumologia dell’ospedale bustocco.
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