A Natale tutti a messa in ascensore
Inaugurato l’impianto che, dal monumento ai caduti, porta direttamente in chiesa. Il servizio è pensato soprattutto per gli utenti con disabilità motorie
E’ un regalo di Natale in piena regola quello che questa mattina l’Amministrazione comunale di Brenta, guidata dal sindaco Gianpietro Ballardin, ha presentato ai propri cittadini. Si tratta di un nuovo e tecnologico accesso alla chiesa parrocchiale dei Santi Vito e Modesto, vale a dire un ascensore che permette di superare i 9 metri di dislivello, e di scale, che separano l’ingresso della chiesa dal paese.
Un’opera «dal complesso iter elaborativo – ha dichiarato il sindaco – che ha richiesto parecchi anni di gestazione, sia nella definizione della scelta progettuale, sia nella definizione del percorso, che nel reperimento delle risorse». La realizzazione del progetto è infatti costata 190.000 euro, di cui 164.160 finanziate con un contributo regionale, a rimborso ventennale e senza interessi. I lavori sono iniziati a fine agosto 2010 e sono terminati in questi giorni non senza qualche polemica, soprattutto in relazione ai costi dell’opera.
Il vano ascensore è stato realizzato nella parte posteriore del parco delle Rimembranze, può portare al massimo 12 persone alla volta e arriva direttamente in chiesa, proprio davanti alla sacrestia e all’ingresso posteriore dell’altare. Di fronte all’arrivo è stato realizzato anche un servizio igienico usufruibile anche dalle persone disabili.
Soddisfatto anche il parroco Don Pino Bettonagli per il quale «l’ascensore è utile non solo per gli anziani e i disabili, ma anche per i bambini dell’oratorio e in caso di piccoli incidenti». Per la realizzazione dell’opera sono state interpellate anche la Curia e la Sovrintendenza dei Beni Architettonici di Milano.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti anche Emma Luciani, vice sindaco e assessore ai servizi sociali e l’assessore ai lavori pubblici Claudio Bottoni. Presenti anche i membri del Consiglio comunale, di maggioranza e minoranza, e molti cittadini. «Oggi possiamo dire di avere portato a termine il nostro compito – ha concluso il sindaco – avendo realizzato quanto promesso nella definizione di soluzioni che aiutano la cittadinanza nella possibilità di frequenza ai luoghi di culto che, nella condizione precedente della chiesa, erano impedite alle persone con difficoltà motorie».
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