Gli albergatori varesini diventano “ambasciatori” del Fai
Un accordo tra Fai e Federalberghi Varese crea una vera e propria "convenzione attiva" per gli alberghi, che avranno corsi di formazione sui beni e biglietti scontati. Un progetto che verrà poi esportato nel resto d'Italia
Varese fa da apripista a un progetto turistico nazionale del Fai, che vedrà gli operatori di Federalberghi "partner" dei beni Fai varesini, e loro ambasciatori presso i clienti.
Grazie a un accordo firmato tra Federalberghi Varese e Fondo Ambiente Italiano – presentato agli albergatori interessati oggi, 28 giugno, a villa Panza – ogni albergatore della provincia di Varese potrà diventare "Partner Fai", impegnandosi così a essere promotore delle bellezze storico-artistiche di proprietà della Fondazione presenti nel territorio di Varese e provincia: cioè la villa Panza e la Torre di Velate a Varese, villa della Porta Bozzolo a Casalzuigno, il monastero di Torba a Gornate Olona.
«L’obiettivo dell’intesa è quello di creare, tra l’altro, una solida sinergia tra i due firmatari – spiega Antonino Percario, consulente per lo sviluppo turistico del Fai – Con vantaggi reciproci per tutti gli attori e un valore aggiunto collettivo per la proposta sul territorio»
In concreto gli albergatori avranno la possibilità di diventare “mecenati” del FAI: «Innanzitutto iscrivendosi si ottiene un kit che permette di evidenziare in albergo che si è partner Fai – spiega Elena Monti, responsabile della promozione e dei progetti turistici del Fai- Il logo permetter di riconoscere gli alberghi che aderiscono, a cui i clienti potranno chiedere informazioni, sia sul Fai sia sul bene Fai che l’albergo ha "adottato"»
Per questo sono previsti anche momenti di formazione specifica agli albergatori – e sopratutto agli operatori dei desk – sui monumenti Fai, per poter dare i migliori consigli ai clienti di passaggio. Dopodichè, l’albergatore avrà la possibilità di preacquistare biglietti d’entrata – e biglietti per gli eventi nei siti, come le serate musicali di villa Panza – per i suoi clienti a cifre decisamente agevolate.
Un inizio di relazioni strette tra gli operatori del turismo e il Fondo Ambiente Italiano, che si concretizza per la prima volta proprio in provincia di Varese. «Nel vostro territorio ci sono ben tre beni del Fai. E tre beni in una sola provincia è una cosa che non tutti si possono permettere – sottolinea Percario – Per questo lavoriamo insieme innanzitutto a voi. E poi speriamo di estendere a macchia d’olio l’esperimento»
«Siamo orgogliosi di essere la prima Federalberghi a tradurre questo progetto a livello locale – Commenta Guido Brovelli, presidente Federalberghi – Si tratta di un importante accordo che porta a una visione diversa del turismo nella nostra provincia. La nostra partnership deve essere punto di partenza, non di arrivo, per tradurre i grandi beni culturali del territorio in senso commerciale: ma è questa la nostra parte di lavoro».
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