Mutui più pesanti, è scontro in consiglio
Le opposizioni: "peserà sulle casse per i prossimi 30 anni". Il centrodestra fa quadrato e tira dritto per la sua strada: "fallito il tentativo di fomentare le divisioni della maggioranza"
Il Consiglio comunale di Samarate ha votato giovedì sera la rinegoziazione dei mutui: un provvedimento – denominato ufficialmente “ristrutturazione del debito e ricorso alla rinegoziazione dei mutui in essere con la Cassa Depositi e Prestiti SpA” – era sostenuto sostenuto dalla maggioranza e profondamente avversato dall’opposizione, sia dal Pd che dalla civica Città Viva. E anche il dibattito è stato piuttosto acceso.
La rinegoziazione ha portato ad allungare i tempi di restituzione di diversi mututi già accesi. Tempi più lunghi per il rientro significa anche tassi più alti: «si passa – spiega il Pd – da un totale da rendere da qui al 2029 di 5,7 milioni ad un altro totale, sempre da qui al 2040 di 7,3 mln, con un aggravio per le finanze locali di 1,6 milioni». L’impatto su ogni singolo residente samaratese sarebbe di circa 100 euro, epr un totale di 1milione 600mila.
Per il Pd la scelta, fatta «per avere un risparmio sulla spesa corrente per il 2011 di circa 70mila euro», impegnerà le prossime Amministrazioni, fino al 2040, «in maniera molto pesante». Una operazione «da vecchia politica degli anni ’80» la definisce il segretario del Pd Ilaria Ceriani, «periodo in cui il debito pubblico italiano è esploso e che, oggi, ci porta ad essere il terzo debito pubblico del mondo».
La scelta fatta dall’amministrazione e dalla maggioranza è stata contestata anche da Città Viva, che aveva anche scritto in maniera riservata ai consiglieri comunali del Carroccio per spingerli a ritirare la delibera. L’opposizione ferma della lista civica che ha provocato anche la dura reazione del capogruppo del PdL Massimo Cappellano, che oggi commenta così il voto che ha portato all’approvazione del provvedimento: «ieri sera abbiamo visto naufragare miseramente il maldestro tentativo dei consiglieri Bosello, Bossi e Borsani, di fomentare divisioni interne alla maggioranza, e nello specifico, la dissociazione della Lega dalla proposta di rinegoziazione dei mutui presentata dal Sindaco e dall’assessore al Bilancio». Cappellano ribadisce l’alleanza di ferro Lega e PdL e loda «il senso di responsabilità e la maturità politica degli amici della Lega».
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