Il consiglio dei ministri approva il pacchetto sicurezza
Il provvedimento include diverse misure che vanno dalle regole sul wi-fi libero a quelle per contenere la violenza negli stadi
Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi il pacchetto sicurezza messo a punto dal ministro dell’Interno della Lega Nord, Roberto Maroni. Il provvedimento include diverse misure che vanno dalle regole sul wi-fi libero a quelle per contenere la violenza negli stadi. Ecco alcuni dei punti previsti dal pacchetto composto da un decreto legge e un disegno di legge:
Stadi: reintrodotta la flagranza differita – Le misure contenute nel pacchetto per prevenire la violenza negli stadi partono dalla reintroduzione dell’arresto in flagranza differita, entro le 48 ore dal termine della manifestazione. Il pacchetto sicurezza prevede inoltre più poteri di controllo e maggiore tutela legale per gli steward. "Attraverso le riprese video – ha spiegato il ministro dell’interno Maroni – si può procedere entro le 48 ore successive all’arresto di chi si è reso protagonista di atti di violenza in occasioni di manifestazioni sportive".
Espulsione anche per cittadini comunitari – I cittadini dell’Unione europea che soggiornano nel nostro Paese oltre i 90 giorni senza avere i requisiti previsti dalla normativa europea, potranno essere espulsi per motivi di ordine pubblico esattamente come avviene nei confronti degli extracomunitari.
Connessioni wi-fi libere – Dal primo gennaio cadranno le restrizioni per la connessione alle reti internet wi-fi. In questo modo, ha precisato Maroni "superiamo le restrizioni imposte dal decreto Pisanu cinque anni fa che ora sono state superate dall’evoluzione tecnologica".
Carta di identità fin da neonati – Il pacchetto sicurezza prevede anche l’introduzione della nuova carta di identità elettronica per tutti i cittadini, sin dalla nascita. Sarà un documento di identificazione rispondente agli standard internazionali di sicurezza.
Rinnovo permessi di soggiorno ai Comuni – Ai Comuni sarà affidato il rinnovo permessi di soggiorno ora attribuito alle Questure.
Foglio di via per prostitute su strada – Il provvedimento del Governo prevede anche la misura del foglio di via per chi esercita la prostituzione su strada violando le ordinanze dei sindaci in materia. Il prefetto disporrà del concorso delle forze di polizia per assicurare l’attuazione delle ordinanze in materia di sicurezza urbana.
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