Cornacchione: “Non votate Berlusconi per farmi lavorare”
Antonio Cornacchione ha replicato il suo successo al teatro Apollonio. "Il Berlusca è come la vecchia Dc: vince perché non fa un c..."
Il giullare ha sempre una verità in tasca. Anche Antonio Cornacchione una (amara) ce l’ha e l’ha tirata fuori nello spettacolo "Silvio c’è?" andato in scena venerdì sera, 16 aprile, al Teatro Apollonio di Varese. «Sapete perché vince Berlusconi? Perché non fa un cazzo, come la Dc in 40 anni di governo. Pensate ad Andreotti, mica era un mafioso, ha solo lasciato fare. Invece, arrivano Prodi, Bersani e la sinistra e iniziano con le liberalizzazioni, si danno da fare, si agitano. Non hanno capito che il popolo italiano non ama le regole, non ama essere governato».
Lo spettacolo di teatro canzone di Cornacchione, accompagnato dal cantautore Carlo Fava (nel 2006 a Sanremo si presentò con la cantante Noa e vinse il premio della critica), è divertente e, appunto, amaro, perché ci rimanda l’immagine di un paese burletta, dove vale tutto e il contrario di tutto. Dove la mediocrità e l’inciucio vincono sempre .
Nel Bel Paese la confusione regna sovrana. «Ma voi – ha detto il comico – vi siete resi conto che la destra dice le cose di sinistra e la sinistra dice cose di destra». Un vecchio adagio, come quello di Gianfranco Fini capo in pectore del Pd.
Cornacchione ha successo perché interpreta benissimo i vizi del popolino italiano, sempre pronto ad assecondare i potenti, quelli che vincono e hanno i soldi (questo avveniva anche prima dell’avvento di Silvio Berlusconi. Il cavaliere di Arcore è solo la grande prova del nove).
Cornacchione, per non fare torto a questa tradizione italiana e padana, si è presentato in scena con
"parole d’amore" (ironicamente) per la Lega Nord, oggi più che mai potente e sulla breccia. Infatti, tutti sono pronti a saltare sopra il Carroccio, compreso il comico che ha reso onore a Varese, già quando la sua tournée aveva toccato il Piemonte non ancora "cotizzato": «Pensate che a Torino avevo già detto: Varese ti amo».
Cornacchione è stato generoso con il pubblico dell’Apollonio. Mezzora di bis, con l’immancabile canzone di Giorgio Gaber “Destra Sinistra” e il piagnisteo “Povero Silvio”.
Il dubbio è comunque venuto anche a lui: cosa farà quando il Berlusca non ci sarà più?
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