La casa della dottoressa Sabotto, scomparsa 5 anni fa, è pronta ad ospitare mamme e bambini
La fondazione Casa Sabotto, creata dal fratello della dottoressa Francesca Sabotto che lavorava all'ospedale di Tradate e improvvisamente scomparsa nel 2018, diventerà una comunità per nuclei fragili
La Fondazione casa Sabotto ha stretto un accordo di collaborazione con la Cooperativa Sociale IncontrarSI per dare vita ad una comunità mamma-bambini nell’abitazione appartenuta alla famiglia Sabotto.
Ci è voluto un po’ di tempo per costituire la Fondazione e per individuare il compagno di viaggio per realizzare le volontà della famiglia Sabotto, in particolare della dottoressa Francesca, medico dell’ospedale di Tradate venuta a mancare, improvvisamente, il 31 maggio 2018.
Ma ci è voluta anche la tenacia del fratello e fondatore, fra Roberto Sabotto, che insieme ad un gruppo di straordinari amici della comunità cristiana di San Carlo, ha creato le condizioni valoriali e progettuali per riqualificare e mettere a disposizione dei più bisognosi la casa di famiglia di viale Borri in cui “ritrovarsi” e riorganizzare la propria vita.
Una famiglia, la Sabotto che, come ci tiene a sottolineare Fra Roberto «ha vissuto valori fondamentali quali la Fede, la fiducia nella Provvidenza, l’accoglienza del prossimo, il rispetto della persona, la condivisione, l’attenzione ai poveri ed ai sofferenti e l’amicizia».
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha affidato la gestione operativa della Casa alla Cooperativa Sociale IncontrarSi, confidando tuttavia anche nella partecipazione solidale della comunità che ruota intorno alla Parrocchia di San Carlo.
Il Presidente della Fondazione Mario Feliciotti, all’atto della firma dell’accordo con il Presidente della Cooperativa IncontrarSI Nicolò Bulgheroni, ha detto: «Sentiamo con gioia la responsabilità che ci ha affidato Francesca Sabotto e tutta la sua famiglia di far vivere nella propria casa nuove opportunità a tutte le persone che verranno accolte a cominciare da quelle mamme che con i loro bambini hanno bisogno temporaneamente di un luogo protetto per poter superare le difficoltà che si possono incontrare nella vita».
La casa, situata a Varese nel quartiere di San Carlo in Via Luigi Grossi n. 5, verrà inaugurata il prossimo 9 giugno 2023 e sarà subito operativa in stretta sinergia con i servizi sociali del territorio.
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