Statali in piazza contro la riforma
In centomila a Roma e settantamila a Milano secondo i dati diffusi dal sindacato. In piazza anche gli studenti, tafferugli con le forze dell'ordine
Gli statali hanno incrociato le braccia e nelle grandi città italiane sono scesi in piazza a protestare contro la riforma della pubblica amministrazione. Con loro gli studenti del "No Gelmini Day". A Roma hanno sfilato in due cortei, il serpentone dei lavoratori del pubblico impiego aderenti alla Cgil è partito da piazza della Repubblica verso piazza del Popolo. I manifestanti erano decine di migliaia: lavoratori delle università, della scuola, dipendenti di accademie e conservatori. Alla base della protesta la richiesta di più risorse in Finanziaria per i contratti e contro il precariato. Secondo il sindacato le adesioni alla manifestazione nella capitale sarebbero state 100mila, a Milano 70mila, a Napoli 10mila, a Bologna 20mila, a Reggio Emilia 10mila e a Modena 5mila. La percentuale di adesioni allo sciopero della funzione pubblica indetto oggi dalla Cgil e’ pari all’8,35%. Lo rileva il ministero. ‘Si tratta comunque – si legge in una nota del Dipartimento della Funzione pubblica – di dati ancora parziali perche’ riferiti all’11,10% del totale dei lavoratori interessati. Per quanto riguarda invece il solo comparto della scuola, la percentuale di adesione e’ stata del’8,42 (dati riferiti al 27,83% del personale interessato).
Alcuni tafferugli si sono verificati a Roma tra studenti e polizia. Il corteo di studenti e dei precari di scuola e università è partito da piazzale Aldo Moro per raggiungere piazza della Repubblica. Ma a piazza dei Cinquecento si sono verificati alcuni scontri con le forze dell’ordine.
Alcuni tafferugli si sono verificati a Roma tra studenti e polizia. Il corteo di studenti e dei precari di scuola e università è partito da piazzale Aldo Moro per raggiungere piazza della Repubblica. Ma a piazza dei Cinquecento si sono verificati alcuni scontri con le forze dell’ordine.
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