Treni pendolari in ritardo, il primato spetta a Milano
Nel capoluogo oltre un convoglio su due infatti tarda più di 5 minuti (59% a Milano Cadorna -Ferrovie Nord e 57% a Milano Centrale). L’indagine è stata svolta da Legambiente, monitorate 13 stazioni di 11 città
Un tempo i treni arrivavano puntuali. Solo che «lui» non faceva il capostazione. Il problema della puntualità dei mezzi pubblici non è però una questione di democrazia o dittatura, bensì di efficienza e buona organizzazione. I ritardi ci sono e rendono la vita dei pendolari impossibile. E non si tratta di un’eccezione. Un’indagine di Legambiente dimostra che il 35% dei convogli è in ritardo di oltre 5 minuti. A Milano e Roma oltre il 50% fuori orario. In Italia un treno pendolare ogni tre arriva in ritardo. Nel capoluogo meneghino succede ben più spesso: oltre un convoglio su due infatti tarda più di 5 minuti (59% a Milano Cadorna -Ferrovie Nord e 57% a Milano Centrale). Nella Capitale non se la passano certo meglio, considerato che a tardare, sempre più dei 5 minuti considerati “accettabili” dalla Carta dei Servizi sottoscritta dalle associazioni dei consumatori, sono il 54% dei treni pendolari.
L’indagine di Legambiente, realizzata nell’ambito della campagna Pendolaria 2009, è stata condotta con un monitoraggio effettuato dai volontari in 13 stazioni di 11 città capoluogo di provincia, tra il 23 e il 27 novembre, nella fascia oraria 7 alle 9 del mattino, per tre giorni consecutivi.
Su 1216 treni monitorati, ben 430 (pari al 35% del totale) hanno registrato un ritardo dai 5 minuti. 410 sono invece i convogli arrivati con un ritardo compreso tra uno e quattro minuti, mentre solo 374 treni (pari al 31% del totale) sono giunti in orario. Dopo Milano e Roma, nella poco onorevole classifica dei treni pendolari maggiormente in ritardo, troviamo la città di Palermo, con solo il 16% dei treni monitorati in orario, il 41% in ritardo di pochi minuti e il 43% in ritardo dai 5, seguita da Salerno (37% dei convogli con ritardi dai 5 minuti), Torino (32% dai 5 minuti) e Messina (30%). Chiude invece la classifica la stazione di Genova Principe con “solo” il 18% dei treni pendolari in ritardo di più di 5 minuti ma ben il 44% comunque fuori orario anche se entro i 5 minuti.
Il ritardo medio registrato (sempre calcolato dai 5) è di 11 minuti anche se la media sale a 15 a Salerno e alla stazione di Genova Principe e a 16 a Messina. Più fortunati a Roma, Palermo, Bari e Torino, dove il ritardo medio ammonta a 9 minuti.
Pendolaria 2009 è lo specchio fedele di quanto accade ogni giorno nelle stazioni d’Italia. O meglio, di quanto devono sopportare ogni giorno i pendolari. Le lamentele e le proteste sono sbarcate da tempo anche sul web. Sono moltissimi i blog e i forum che trattano la questione: denunciano ma raccolgono anche la protesta di migliaia di persone che ogni giono fanno tardi al lavoro, viaggiando stipate su vagoni lerci. Uno dei blog più conosciuti è quello del Pollonord, sito di resistenza pendolare per pendolari molto resistenti. "Il Pollonord – si legge sulla presentazione – è l’unico animale del cortile che le becca sempre senza mai aprire il becco". L’ironia è spesso un’arma efficace per battere la frustrazione.
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