Festa a Casalzuigno per i 102 anni di Silvio De Martini, “il marinaio”
Nato nel popolare quartiere di Porta Genova nel 1921, fu imbarcato come motorista, fu poi partigiano, passò anche dal campo di concentramento di Fossoli. Una vita avventurosa proseguita poi con una bella famiglia

Alla residenza sanitaria per anziani “Fondazione Longhi e Pianezza” di Casalzuigno è giorno di festa: si stappa una bottiglia speciale per Silvio De Martini, nato a Milano il 28 luglio 1921, centodue anni fa.
«Mio papà è cresciuto ed ha vissuto la sua infanzia a Milano nel quartiere di Porta Genova, vicino alla Darsena» racconta la figlia. «In famiglia, oltre i genitori (mia nonna morì quando lui aveva solo 16 anni) aveva le sue sorelle Giovanna e Marisa, mentre nel quartiere aveva tanti amici»
Da giovanissimo iniziò la vita lavorativa alla ditta “Isotta Fraschini” in Milano, che produceva treni, armamenti, veicoli e soprattutto grandi motori Diesel. E questo ebbe un ruolo nella fase successiva della sua vita: «All’età della chiamata alle armi, è stato arruolato nella Marina Militare, dove ha trascorso alcuni anni, imbarcato su diverse navi militari con il ruolo di motorista specializzato».
Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, dopo l’armistizio dell’8 settembre, divenne partigiano e – catturato – finì prigioniero al campo di concentramento a Fossoli, campo di transito prima dell’invio verso i campi di sterminio.
Ma Silvio si salvò: nel Dopoguerra si è sposato e durante la sua vita civile ha svolto molte mansioni: camionista, tassista, dirigente d’azienda. Poi tramite un suo carissimo amico ex marinaio, Francesco Rimoldi, è entrato a far parte della grande famiglia “Associazione Marinai d’Italia – Gruppo di Saronno” (a Saronno c’era un’altra fabbrica della Isotta Fraschini) e ha avuto l’opportunità di conoscere tanti amici, con i quali sono tuttora in contatto, ed ha condiviso tanti bellissimi momenti. Tanto per citarne alcuni: le uscite in mare a La Spezia a bordo di navi militari in esercitazione, gite di piacere in diverse località italiane, la passione per il Milan.
E proprio sotto la bandiera rossonera si è festeggiato con una bottiglia autografata dai giocatori del Milan, alla presenza dei parenti e anche del vicesindaco del paese.
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