Duecento studenti per conoscere i boschi di Uboldo e Origgio
In tanti hanno partecipato all’iniziativa dell’associazione ambientalista Eco ’90: “Sperare nel buon senso della conservazione dell’area”
riceviamo e pubblichiamo
Nel mese di maggio i ragazzi delle scuole di Uboldo sono stati guidati dai loro insegnanti e dai volontari del gruppo ecologico Eco ’90 presso i boschi e le aree naturali vicine.
Nei dintorni di Uboldo sono infatti presenti boschi e campagne molto belli e interessanti che dovrebbero già da tempo essere protetti dall’istituzione di un Parco, cosa purtroppo non ancora avvenuta.
Queste belle zone sono l’ultimo polmone verde per la salute della gente: nei dintorni dei boschi di Uboldo ed Origgio la qualità dell’aria è decisamente buona; la loro presenza contribuisce anche a migliorare la qualità di quella dei comuni vicini che hanno più cemento e meno verde.
Si è iniziato con oltre 200 ragazzi delle scuole medie “A.Manzoni” che sono stati condotti nei boschi in tre mattinate: nonostante il tempo non sempre buono, essi hanno potuto rendersi conto della bellezza dei luoghi e la ricchezza di percorsi su stradine carraie.
I ragazzi delle scuole elementari “XX Settembre” e “A.M.Ceriani” e quelli della materna “Morandi” hanno fatto visita, sempre a piedi, al Giardino Botanico di Uboldo, situato all’interno del percorso vita del Centro Sportivo: un luogo assai curato, con alberi rari dotati di cartellino di riconoscimento, oggi frequentato con regolarità da molte persone che vanno a correre, riposarsi, divertirsi.
Ed è veramente un peccato che questo luogo sia oggi minacciato dal nuovo svincolo: sarebbe oltretutto diseducativo perché gli alberi sono stati messi a dimora proprio dai ragazzi delle scuole nel corso dell’annuale “Festa dell’Albero”.
Questa vicenda servirà comunque a verificare la sensibilità degli enti coinvolti (società autostrade, regione, comuni ecc…): sarebbe lecito, forse quasi scontato sperare nel buon senso e nella conservazione dell’area ma è opportuno vigilare.
Non mancheremo di segnalare e sorvegliare le intenzioni di questi enti nei confronti di questa erea e della salute della gente che la frequenta e l’apprezza.
Per finire, c’è stata una bella gita, favorita dal bel tempo, al Fontanile di San Giacomo, tra Uboldo e gerenzano, altra importante zona verde interessata dal progettodi una nuova tangenziale; i ragazzi si sono divertiti molto e oltre alla conoscenza del luogo, hanno potuto fare …quello che ogni ragazzo ha sempre fatto dalla “notte dei tempi”: correre e giocare all’aria e al sole nella gioia della natura.
E ciò, come è noto, è ben diverso che giocare al computer o in mezzo al cemento.
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