Strage di piazza della Loggia: riparte il processo
A 34 anni di distanza e con dieci pronunciamenti, finiti con altrettante assoluzioni, si riapre il procedimento per far luce sull'attentato in cui morirono 8 persone
Dopo trentaquattro anni, tre inchieste e dieci pronunciamenti, è tornato oggi, martedì 25 novembre, in Corte d’Assise il processo per la strage di piazza della Loggia.
Sul banco degli imputati del processo, che vuole far luce sull’attentato avvenuto durante una manifestazione sindacale in cui morirono otto persone e 108 rimasero ferite, ci sono gli ordinovisti veneti Carlo Maria Maggi e Delfo Zorzi (quest’ultimo residente in Giappone da molti anni), Pino Rauti, l’ex generale dei carabinieri Francesco Delfino che coordinò le indagini della prima inchiesta, Maurizio Tramonte, uomo legato ai servizi segreti, e Giovanni Maifredi, operaio bresciano negli anni ’70 confidente dei carabinieri e coinvolto nel’inchiesta sul Mar Fumagalli. devono rispondere di strage.
Nessuno degli imputati si è presentato in aula dove, tra l’altro, si è appreso che Maurizio Tramonte, la cui testimonianza è centrale in questa inchiesta, è detenuto a Matera per un’altra causa.
Complessivamente per la strage di piazza della Loggia sono stati dieci i pronunciamenti della Procura. Gli imputati di tutte le inchieste sono sempre stati assolti.
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