Accordo per l’Handling, soddisfatti i sindacati

Nella notte del 13 giugno è stato siglato l’accordo con il gruppo Sea con al centro i temi della crisi conseguente all’uscita di Alitalia e la grave situazione economica

Nella notte del 13 giugno è stato siglato l’accordo con il gruppo Sea con al centro i temi della crisi conseguente all’uscita di Alitalia e alla grave situazione economica del gruppo ed in particolare di Sea Handling. Riceviamo e pubblichiamo la posizione delle segreterie regionali e territoriali dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Flai e delle Rsu di Sea Spa e Sea Handling 

Partendo dal presupposto che il disavanzo di Sea Handling si aggraverà pesantemente nel 2008, c’è il rischio concreto e già annunciato dalla proprietà di cessione delle attività di Handling. I dati portano a ipotizzare un disavanzo di circa 70 milioni di euro sfiorando quasi il 45 % del fatturato. E’ evidente che in questa situazione la eventuale decisione di non affrontare la situazione aziendale avrebbe come unica conseguenza di consegnare i lavoratori ad una prospettiva priva di qualunque garanzia. 

Affrontare la crisi di Malpensa e dell’incertezza dovuta ad Alitalia in aggiunta ai problemi di Sea Handling richiedeva anzitutto la volontà di tentare di riportare il conto economico verso il risanamento. Volontà che oltre a coinvolgere SEA deve assumere sia il Consiglio di Amministrazione che la proprietà ed in particolare il comune di Milano, anche attraverso un formale impegno per la salvaguardia del perimetro aziendale ed i livelli occupazionali. 

Il risanamento non poteva, per il sindacato, realizzarsi né con l’azzeramento dei diritti, né con la riduzione del salario, né attraverso riduzioni di personale.  

La scelta è stata quindi di affrontare una riorganizzazione complessiva dell’handling che non fosse concentrata sui diritti dei lavoratori. 

Per ridurre il deficit, si immagina di almeno il 50% entro la fine del 2010, si è agito quindi su: 

spostamento di attività verso SEA Spa 

decisione di effettuare l’attività del PRM ( Passeggeri Ridotta Mobilità) 

ridurre le posizioni di coordinamento anche unificando alcune figure professionali  

semplificare la catena organizzativa  

procedere ad un iter formativo per la ricollocazione dei lavoratori 

aumentare le competenze e la professionalità ( da sottoporre a verifica anche ai fini economici). 

L’accordo interviene anche su materie delicate quali gli attuali riposi, riducendo di 3 quelli attualmente utilizzati, ma impedendo che si azzerassero e concordando che SEA non darà disdetta né di altri accordi aziendali né aprirà nuove procedure di licenziamenti collettivi.  

Per quanto riguarda i lavoratori precari e la richiesta di azzeramento della contrattazioni aziendale l’accordo prevede che a coloro che hanno già lavorato in SEA con contratto a tempo determinato, sia garantita integralmente la retribuzione percepita, mentre per tutti i futuri assunti si è stabilità la nuova parte di contrattazione aziendale nell’accordo del 13 giugno 2008.  

In questa situazione di crisi di Alitalia e di SEA Handling riteniamo sia importante aver ottenuto la conferma a tempo indeterminato, alla fine della cassa integrazione, di oltre 350 tempi determinati e/o interinali che da anni lavorano e che per vedere riconosciuto questo diritto hanno avviato numerose vertenze legali.  

Siamo consapevoli che questo è un accordo di crisi e come tale ha cercato di raggiungere l’obbiettivo di risanare l’azienda e di impegnare l’azionista.  

Siamo consapevoli che molti lavoratori saranno chiamati a svolgere mansioni diverse o addirittura a veder superate quelle da anni svolte.  

Siamo consapevoli che l’intervento sui ROL non è stato facile, ma siamo anche consapevoli di essere riusciti a ridurre le pretese aziendali, impedendo inoltre di intervenire sul break mensa.  

L’accordo riguarda tutti i lavoratori del gruppo e particolarmente quelli dell’handling, convinti che nessuno possa chiamarsi fuori dall’assunzione di forti responsabilità.

L’accordo impedisce quindi, in modo chiaro ed indiscutibile, azioni unilaterali con effetti enormemente più drammatici e ci consente di governare il processo di risanamento avendone titolo. 

Inoltre l’accordo sarà parte integrante del futuro Piano industriale di SEA, che dovrà avere come fondamento il mantenimento dell’handling all’interno del Gruppo, la salvaguardia di tutti gli attuali livelli occupazionali dì SEA e dell’Handling, lo sviluppo dei due aeroporti. 

I lavoratori sono ancora una volta chiamati a dare il proprio contributo perché queste aziende possano essere di nuovo competitive ed operare in condizioni di mercato, siano ora i vertici del Gruppo SEA a trasformare questo sacrificio in opportunità reale di rilancio e risanamento. 

Nei prossimi giorni si svolgeranno le riunioni delle strutture sindacali, della RSU e delle assemblee informative.

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Pubblicato il 14 Giugno 2008
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