Due giorni di vacanza e il pronto soccorso va in tilt
Oltre quaranta le persone in attesa di un posto letto in reparto al PS di via Guicciardini. Il primario: «Si tratta soprattutto di problemi di area internistica»
Due giorni in trincea, tra pazienti da ricoverare e senza tetto e sbandati in cerca di un posto caldo per sfuggire al gelo.
Per il pronto soccorso di Varese, l’ultimo è stato l’ennesimo fine settimana da ricordardare. Non che sia successo qualcosa di eccezionale, semplicemente una routine che costringe, domenica più domenica meno, il personale a fare i salti mortali per mantenere la calma tra pazienti "accatastati" nei corridoi: «Nulla di diverso da molti altri week end – commenta il primario Francesco Perlasca – In questa occasione, la mancanza di dimissioni nei reparti è durata due giorni, così la nostra lista d’attesa si è allungata. Questa mattina erano circa 40 le persone che aspettavano un letto in reparto. Si trattava soprattutto di pazienti internistici perchè, devo dire, che l’area chirurgica e ortopedica ha funzionato bene, nonostante siano stati due giorni un po’ pesanti».
Alla ripresa piena delle attività questa mattina, la situazione è andata migliorando e la pressione sul reparto di via Guicciardini si è allentata
Niente di nuovo sotto il sole, dunque, ma la notizia, a 9 mesi dall’inaugurazione, con oltre 502 posti letto aperti ( 78 più dell’anno scorso, ha dichiarato il direttore generale Pampari) lascia comunque un po’ perplessi.
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