La Storia religiosa degli Ebrei di Europa

Massimi esperti incontrano il pubblico in una settimana di convegno

Villa Cagnola, prestigiosa sede di convegni, studi e manifestazioni culturali, si appresta ad accogliere la XXIX Settimana Europea dal 3 al 8 settembre promossa dalla Fondazione Ambrosiana Paolo VI in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e con il patronato della Regione Lombardia dedicata alla Storia religiosa degli Ebrei di Europa.

Dopo l’importante trilogia di convegni dedicata alla storia religiosa dei Balcani, che si è chiusa lo scorso anno con il convegno dedicato alla Storia religiosa dell’Islam, la programmazione dell’atteso appuntamento del 2007 prevede la presenza di specialisti ebrei ed ebraisti provenienti dall’Italia e dal resto d’Europa che saranno chiamati a esporre i molteplici e inseparabili aspetti dell’ebraismo vissuto ed elaborato in Spagna e in Polonia, in Italia e nell’Europa orientale.

Dalla storia politica ai principali contributi nel campo della filosofia, della scienza e dell’arte, dalle forme di religiosità al rapporto con le Chiese cristiane, dalle pratiche rituali e liturgiche al rapporto con le sfide della contemporaneità: questi i temi che verranno affrontati durante il convegno in cui Gli Ebrei di Europa saranno dunque i protagonisti.

Senza la presenza della cultura ebraica, la storia dell’Europa sarebbe stata sicuramente diversa da come l’abbiamo conosciuta, anche se è sempre più facile constatare come proprio questa cultura sia spesso conosciuta solo in modo generale o esclusivamente per le vicende tragiche che hanno tentato di cancellarne presenza e memoria.

La cultura ebraica è una realtà multiforme e screziata che dalla Roma antica giunge fino ai nostri giorni dopo aver attraversato tutte le aree geografiche dell’Europa e dopo aver lasciato, in ognuna, l’impronta di un’originalità del pensiero e del sapere che non ha mai ceduto a troppo facili omologazioni.  L’intreccio della tradizione ebraica con le altre forme culturali e religiose presenti in Europa, invece, costituisce un interessante osservatorio sul passato e sul presente di una storia che ha sperimentato, nei secoli, sia momenti di fecondo confronto culturale sia violenze di cui si è cominciato da poco – e non senza difficoltà – a riconoscere ragioni e dimensioni.

La mappatura che ne scaturirà permetterà così di scoprire aspetti poco noti di una realtà che non soltanto ha innervato l’Occidente ma continua ad essere una delle linfe del nostro essere europei.    

Il convegno, destinato a un pubblico ampio, non solo di specialisti, si svolgerà dal 3 al 7 settembre 2007, anticipando di un giorno il tradizionale periodo della Settimana per rispettare la festività del sabato, cara alla religione ebraica. E una serata, dal titolo suggestivo «Oh dolce melograno», sarà dedicata all’incontro con poesie, musiche e brani letterari tratti dal patrimonio culturale dell’ebraismo europeo, con la partecipazione di Olek Mincer (letture e canto) e Lisa Paglin al pianoforte (ingresso libero).

Anche per quest’anno, la Fondazione Ambrosiana Paolo VI,  con il sostegno del Centro di Judaica Goren-Goldstein dell’Università degli Studi di Milano, ha messo a disposizione 10 posti di partecipazione gratuita alla settimana per universitari meritevoli (italiani ed esteri), comprensivi di vitto e alloggio.

Fondazione Ambrosiana Paolo VI – Villa Cagnola  21045 GAZZADA (VA)

tel. 0332.462.104 – fax 0332.463.463

e-mail: fapgazzada@tin.it

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Pubblicato il 31 Agosto 2007
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