Cittadino di Cislago ucciso a Patti dal rogo dei piromani
Costantino Cucinotta, 51 anni, non è riuscito a fuggire alle fiamme che ieri, mercoledì 22 agosto, hanno distrutto un agriturismo nel messinese. Lascia la moglie e una figlia di 15 anni, in paese lo conoscevano tutti
Non è riuscito a scappare dal rogo divampato nell’agriturismo dove si stava festeggiando il compleanno del fratello ed è morto ucciso dalle fiamme e dal fumo Costantino Cucinotta, 51 anni, di Cislago.
L’uomo si trovava a Patti, nel messinese, ospite del "Rifugio del Falco": ieri, mercoledì 22 agosto, intorno alle 15.30, si stava svolgendo la festa di compleanno di Matteo Cucinotta, il fratello di Costantino, quando le fiamme, quasi certamente di origine dolosa, sono divampate avvolgendo l’agriturismo. Malgrado il proprietario dicesse agli ospiti radunati nella sala, una cinquantina circa, di restare uniti, il gruppo si è sparpagliato.
Le operazioni di soccorso sono state ostacolate dalle macchine dei clienti dell’agriturismo che avevano tentato di fuggire ma che sono stati costretti ad abbandonare le auto e a proseguire a piedi.
Tragico il bilancio: tre morti e una ventina di feriti, alcuni dei quali ustionati in maniera molto grave. Il corpo di Costantino Cucinotta è stato rinvenuto appena fuori dal rifugio.
Cucinotta, originario di Patti, viveva in via Magenta 1, a Cislago. Lascia la moglie e una figlia di 15 anni.
Fino a due anni fa ha lavorato per le poste del paese, quindi era una persona conosciuta da tutti. Anche lo stesso Sindaco, Luciano Biscella, ricorda l’uomo e ci ha confermato che era un volto noto a molti. Oggi per le vie del paese si parla della tragedia, tanti cittadini hanno chiesto notizie agli addetti dell’ufficio postale. Loro lo ricordano come una persona gioviale, sempre allegra e amabile.
Negli ultimi due anni della sua vita ha lavorato, invece, per le poste di Castellanza.
La seconda vittima, Concettina Scafidi, 39 anni, impiegata nell’agriturismo, era seduta in auto: stava tentando di scappare dal fuoco. Nella notte è morta poi anche Lucia Natoli, magistrato presso il tribunale dei minori di Messina, cognata di Costantino Cucinotta.
(seguono aggiornamenti)
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