L’Università dell’Insubria condanna la violenza nella Striscia di Gaza
Il Senato Accademico approva all’unanimità la mozione della Rettrice Maria Pierro, schierandosi contro le violazioni dei diritti umani nella Striscia di Gaza
L’Università dell’Insubria condanna fermamente la violenza a Gaza. Con l’approvazione unanime del Senato Accademico, l’Ateneo ha adottato la mozione della Rettrice Maria Pierro, esprimendo una netta condanna contro le atrocità in corso. Il documento ribadisce l’impegno dell’Ateneo per la pace, la giustizia e la tutela dei diritti fondamentali, aderendo alla Risoluzione del Parlamento Europeo dell’11 settembre 2025.
Il testo integrale della mozione:
L’Università degli Studi dell’Insubria, nel rispetto dei principi costituzionali di inviolabilità dei diritti della persona e di ripudio della guerra, aderendo alla Risoluzione del Parlamento Europeo dell’11 settembre 2025, condanna le gravi violazioni dei diritti umani fondamentali continuamente reiterate nella Striscia di Gaza, ed esprime profonda preoccupazione per la grave crisi umanitaria in atto e per le inaccettabili sofferenze delle popolazioni civili coinvolte.
La Comunità accademica dell’Insubria ripudia con determinazione l’uso di qualunque forma di violenza, promuove e sceglie la pace e si unisce con fermezza agli appelli della comunità internazionale affinché:
• vengano rispettati i principi del diritto internazionale umanitario, come sanciti dalle Convenzioni di Ginevra e dai Protocolli aggiuntivi
• sia raggiunto un cessate-il-fuoco, duraturo e verificabile
• siano aperti corridoi umanitari sicuri per garantire assistenza alle popolazioni civili
• sia assicurata la protezione di tutte le persone ed in particolare di quelle più vulnerabili quali bambini, donne, anziani, malati e persone con disabilità.
Gli Atenei sono, per loro natura, istituzioni etiche in cui, tramite anche il dialogo, il confronto tra culture, e l’elaborazione critica, si formano coscienze oltre che competenze. Le università da sempre sono luoghi in cui saperi, culture e popoli si incontrano superando ogni confine e divisione. È su questa consapevolezza che l’Università degli Studi dell’Insubria promuove una cultura di pace, di giustizia e di solidarietà, nella certezza che la scienza e la formazione possano e debbano contribuire a prevenire e disinnescare ogni tipo di conflitto.
Il nostro Ateneo riafferma, dunque, i valori fondanti della comunità internazionale sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dai Trattati sui diritti umani, recepiti dall’ordinamento nazionale e da quello europeo.
Per questi motivi, conferma il proprio impegno a tutela dei diritti fondamentali dell’Uomo, continua a favorire il dialogo interculturale, a promuovere la cooperazione internazionale e a educare le nuove generazioni alla responsabilità civile e alla gestione pacifica dei conflitti.
La missione dell’Università non è solo la trasmissione di competenze, ma anche la formazione di persone libere, consapevoli e responsabili, capaci di esercitare spirito critico e di contribuire alla costruzione di una società pacifica, giusta e solidale.
L’Università degli studi dell’Insubria si impegna a promuovere, in collaborazione con le altre istituzioni accademiche nazionali e internazionali iniziative a sostegno della pace, della dignità, della giustizia, della libertà, della solidarietà, perché la cultura e l’educazione sono le vie più autentiche e durature per costruire un futuro migliore per l’umanità.
Maria Pierro
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
PaoloFilterfree su “Ho sfiorato il cielo”: Paolo De Chiesa racconta la sua vita dalle vittorie sugli sci al colpo di pistola al volto
PaoloFilterfree su La presidenza come feed
Viacolvento su Gli aumenti nelle rette e il rischio-defezioni alla Fondazione Scuole Materne di Gallarate
Felice su Sosta selvaggia sulla Superstrada di Malpensa, 61 sanzioni per gli "aspettoni"
Felice su «Ai ragazzi servono spazi, costruiamoli insieme», a Varese 400 persone sfidano il freddo alla Marcia per la pace
BarbaraFede su Sosta selvaggia sulla Superstrada di Malpensa, 61 sanzioni per gli "aspettoni"










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.