Venticinque anni di solidarietà con “Non Solo Pane”: il racconto di Andrea Benzoni a Radio Materia
Nel programma “Soci All Time” il presidente Andrea Benzoni racconta la storia del Banco di solidarietà alimentare di Varese. Dalla prima colletta del 1999 al nuovo magazzino in via Saffi, un quarto di secolo di aiuti, incontri e relazioni che nutrono la comunità
Un sottoscala, quattro amici e qualche pacco di pasta: così, nel 1999, nasceva Non Solo Pane, il Banco di solidarietà alimentare di Varese. Oggi, a venticinque anni di distanza, l’associazione conta oltre 200 volontari e sostiene più di 600 nuclei familiari, per un totale di circa 2.000 persone.
A raccontarlo è Andrea Benzoni, presidente e cofondatore, ospite di Stefania Radman nella trasmissione Soci All Time di Radio Materia, progetto realizzato in collaborazione con CSV Insubria per dare voce al volontariato varesino.
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«Tutto è iniziato partecipando alla colletta alimentare – ricorda Benzoni – quando ci siamo detti perché fermarsi a un solo giorno l’anno? Così abbiamo continuato, raccogliendo cibo e portandolo alle famiglie in difficoltà. Da quattro amici siamo diventati una rete».
Oggi Non Solo Pane ha una nuova sede in via Saffi, organizzata come un vero e proprio magazzino professionale. I prodotti vengono recuperati dalla grande distribuzione, dai supermercati e dal Banco Alimentare nazionale, per poi essere tracciati e catalogati.
«Li riclassifichiamo in base alla scadenza e con un nostro codice a barre e nulla viene sprecato, nulla è casuale. Ogni pacco è personalizzato in base alle esigenze della famiglia, alle allergie o anche alle tradizioni religiose», ha sottolineato il presidente.
La povertà che cambia volto
Negli anni, anche la povertà è cambiata. «Oggi non è solo mancanza di denaro, ma spesso solitudine, isolamento. Aiutiamo molti italiani, ma anche famiglie ucraine fuggite dalla guerra. Una coppia, arrivata con un bimbo in arrivo, ci ha detto di recente di aver trovato qui una nuova vita possibile. È una frase che non dimenticherò mai», ha raccontato Banzoni.
Rete e futuro
Oltre alla distribuzione, l’associazione promuove iniziative come “Adotta una famiglia” e “Dona Cibo”, che coinvolge scuole e studenti in raccolte solidali. «Andare nelle scuole è bellissimo – racconta Benzoni –. I bambini capiscono subito il valore dell’aiuto e spesso trascinano anche le loro famiglie».
E se molti volontari ammettono di ricevere più di quanto donano, per Benzoni non è un paradosso: «È la verità. Quando incontri chi ha bisogno, scopri anche te stesso. Ti senti più umano, più vivo. Ed è questo che ci fa andare avanti da venticinque anni».
Per restare aggiornati sulle attività dell’associazione è possibile consultare il sito web o i canali social Facebook o Instagram.
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