Da Magadino a Pavia sulle vie d’acqua
Un gruppo di iscritti all'Associazione Vogatori Pavesi sta solcando Ticino e Verbano sui "barcé". A forza di braccia
Dalla Svizzera a Pavia senza muovere un passo. Questa l’originale idea che ha spinto un gruppo che fa capo alla Associazione Vogatori Pavesi a compiere un viaggio molto originale.
Già, perché il percorso tra la Confederazione (la partenza è avvenuta dalla riva di Magadino) e la città lombarda sarà coperto interamente con la forza delle braccia, attraverso le acque del Lago Maggiore prima e del Ticino poi.
Anche i mezzi utilizzati sono assolutamente originali: al posto delle classiche imbarcazioni infatti, i rematori stanno navigando a bordo di sei "barcé", barche tipiche a fondo piatto, condotte da due persone che vogano "alla pavese", ovvero rimanendo in piedi.
Il gruppo dei partecipanti è decisamente eterogeneo: sui barcé ci sono atleti di età e occupazione diversa, accomunati dalla passione per l’attività sportiva e per i fiumi. Tra di essi c’è anche un illustre rappresentante dell’Universtità dell’Insubria, il professor Paolo Espa, docente di Meccanica dei fluidi e impianti idraulici.
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