Come smascherare il greenwashing: a Glocal gli strumenti per raccontare la vera sostenibilità
Giovedì 6 novembre un incontro a Glocalnews per imparare a leggere i bilanci di sostenibilità e raccontare le imprese con i numeri
La sostenibilità è ormai una parola d’ordine nel mondo delle imprese, ma come distinguere chi agisce concretamente da chi si limita a una comunicazione di facciata? A questa domanda cercherà di rispondere il panel in programma giovedì 6 novembre, dalle 14.30 alle 16.30, nella sala di VareseVive (via San Francesco d’Assisi 26), durante la prima giornata di Glocalnews, il festival del giornalismo digitale che si terrà a Varese dal 6 al 9 novembre.
L’incontro, organizzato in collaborazione con ACinque, offrirà ai giornalisti strumenti per un’informazione basata sui dati, in un ambito – quello della sostenibilità aziendale – dove la trasparenza e la misurabilità delle azioni sono sempre più determinanti. Al centro della discussione ci sarà infatti la rendicontazione di sostenibilità, oggi integrata nella relazione sulla Gestione secondo la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD): un passaggio che segna un’evoluzione importante nel modo in cui le imprese raccontano, e soprattutto dimostrano, il proprio impatto ambientale, sociale ed economico.
A confrontarsi sul tema saranno Stefano Cetti, amministratore delegato del Gruppo ACinque, e Valentina Minetti, responsabile sostenibilità dello stesso gruppo, affiancati da Simona Politini, direttrice dell’Osservatorio Bilanci Sostenibilità, e Patrizia Tettamanzi, professoressa di Economia Aziendale e Sostenibilità all’Università LIUC. Moderatrice dell’incontro sarà Stefania Radman di Varesenews.
Per ACinque, la sostenibilità non è un tema accessorio ma un elemento strutturale della strategia aziendale. «È un tassello chiave non solo della nostra strategia di business, ma anche del nostro impegno verso le comunità di riferimento – spiega l’amministratore delegato Stefano Cetti –. Significa attenzione ambientale e sociale, che traduciamo in progetti capaci di ridurre gli sprechi e valorizzare le risorse».
L’azienda, multiutility radicata nei territori di Como, Lecco, Monza, Sondrio e Varese, basa la propria azione su due pilastri fondamentali: la transizione energetica e l’economia circolare. In questo quadro, la rendicontazione di sostenibilità diventa non solo un obbligo normativo, ma un vero strumento di lavoro.
Dal 2019, quando ancora operava come Acsm Agam, il gruppo redige ogni anno il Bilancio di Sostenibilità, poi evoluto, con la nascita di ACinque nel 2022, verso una rendicontazione sempre più completa e integrata, che dal 2025 si è trasformato nella presentazione della Rendicontazione di Sostenibilità. «Si tratta di un processo con cui un’organizzazione comunica le proprie performance e i propri impatti in ambito ambientale, sociale e di governance, rendendo trasparenti le proprie attività agli stakeholder – spiega Valentina Minetti, responsabile Sostenibilità di ACinque – Per noi è anche un importante strumento interno: ci consente di misurare l’efficacia delle nostre azioni e di valutare con quali strategie crescere in futuro».
Ma quello del Bilancio di Sostenibilità è uno strumento però che non ha una valenza solo interna all’azienda: «Quando parliamo di sostenibilità nelle imprese, come giornalisti ci muoviamo spesso su un terreno dove le parole corrono più veloci dei fatti. È un terreno scivoloso, quello del greenwashing, ma anche un campo fertile per chi fa giornalismo d’inchiesta, di dati e di responsabilità – sottolinea Simona Politini, direttrice dell’Osservatorio Bilanci Sostenibilità – Per questo intendo palare, nel panel di Glocal, del Bilancio di Sostenibilità come di uno strumento di lavoro per i giornalisti, non solo un documento aziendale o un obbligo normativo, ma una fonte preziosa, verificabile e strutturata da cui partire per costruire storie che abbiano radici nei numeri e nelle azioni concrete».
L’incontro è aperto a tutti con ingresso libero e gratuito, previa registrazione. Per i giornalisti è previsto il riconoscimento di crediti per la formazione permanente, senza limiti massimi di iscrizione: per ottenere i crediti però è necessaria la registrazione sulla piattaforma Formazione giornalisti.
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