Appuntamento in chat. Esplode la mania tra i giovani di Varese

Sorprendente successo dei social network tra i ragazzi della provincia. Si conoscono sul web, iscrivendosi in più di seimila alle community di nuova generazione

Chi lo dice che in internet, e nelle chat, è tutto falso, virtuale e poco locale? Chi non conosce le ultime tendenze della Rete. E chi non ha figli di età compresa tra i 15 e 25 anni. Se invece disponete di una di queste “qualità”, allora forse avrete già sentito parlare di siti come Badoo, Orkut o Friendster. Questi siti si chiamano social network, ed attualmente sono usati da migliaia di varesini per rimanere sempre in contatto ed allargare la propria cerchia di amici.

Non si tratta di siti nati per fare incontri in rete, è molto diverso. In genere a questi siti si accede per rimanere in contatto con amici che già conosciamo, amici della vita "reale". Una volta entrati e iscritti, possiamo conoscere gli amici dei nostri amici, e quindi capire (ad esempio) a chi chiedere una buona “raccomandazione” per uscire con quella ragazza carina che abbiamo visto ieri pomeriggio in piazza. La cosa sorprendente di questi social network, è l’esplosione di iscrizioni in questi ultimi mesi, e la forte densità di legami reali in ogni profilo utente.

La maggior parte dei ragazzi della provincia di Varese risulta attualmente iscritta a Badoo (un sito nato sotto qualche accusa di spam), al quale risultano registrati 5.876 utenti varesini, un numero altissimo se consideriamo che il passaparola dei ragazzi è iniziato solo pochi mesi fa. L’età media di questi è compresa tra i 18 e i 25 anni. Nelle loro pagine è possibile vedere se sono connessi al computer, inviar loro un messaggio, chattare, condividere le fotografie e, soprattutto, conoscere i loro altri amici. Tra l’altro esistono persino classifiche di popolarità, nelle quali chi ha più amici risulta nella top ten, un meccanismo che spinge gli utenti ad usare pesantemente questo strumento di conoscenza.

Agli utenti varesini di Badoo vanno aggiunti quelli di network concorrenti. Molti ragazzi di Milano, ed anche qualcuno di Varese città, preferisce la community di MySpace, nella quale spesso le amicizie si stringono intorno alle pagine di gruppi musicali locali. Chi invece viaggia molto, e magari si è fatto amici all’estero, preferisce rimanere in contatto attraverso la community completamente anglofona di Bebo: si tratta della seconda più grande al mondo, ed anche qui si trovano diverse decine di varesini. Ha un carattere meno locale, ma viene usato principalmente a questo scopo, Spaces di Microsoft, community nella quale risultano circa 500 iscritti varesini.

Decisamente più povero, anche perché mai pubblicizzato nel nostro paese, il network di Google, Orkut, con 74 utenti varesini. In questo caso, tuttavia, l’età media si innalza, e quindi si esce dall’effetto moda creato nelle scuole. Esistono anche social network nati con scopi prettamente professionali, nei quali si cercano nuovi colleghi o contatti lavorativi attraverso colleghi ed ex-colleghi. Il più celebre è LinkedIn, nel quale sicuramente sono iscritte centinaia di professionisti attivi a Varese (purtroppo il sito non consente di ottenere statistiche più precise).

Il fenomeno dei social network, ovviamente, è nato negli Stati Uniti. Qui il più popolare, Facebook, ha raggiunto una community che supera i 17milioni di iscritti. Ora la moda sembra voler debuttare prepotentemente anche dalle nostre parti, replicando un fenomeno che sta facendo impazzire i sociologi. E sperando che, insieme ai vantaggi (unione definitiva tra web e realtà locale) non arrivino le critiche. Parlando di una moda che nasce tra i più giovani, infatti, è necessario garantire con forza una forma di tutela per i ragazzi. E che i genitori conoscano questa realtà, della quale spesso sono completamente ignari.

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Pubblicato il 23 Febbraio 2007
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