Lavoro in somministrazione: crescono i contratti stabili, giovani e stranieri i protagonisti del cambiamento
Giovani sotto i 34 anni, lavoratori stranieri e donne sempre più presenti tra chi sceglie il lavoro in somministrazione: il 48,4% dei contratti è femminile
Secondo il nuovo Rapporto Censis–Assosomm, presentato il 21 novembre 2025, il lavoro in somministrazione si conferma un segmento strategico dell’occupazione in Italia: oltre 1,36 milioni di contratti attivati nel 2024, pari al 10,3% del totale nazionale, e un trend che nel primo semestre 2025 ha registrato un +5,8% di trasformazioni da tempo determinato a indeterminato.
Un settore che evolve: più stabilità e inclusione
I dati mostrano un cambio di paradigma: la somministrazione non è più sinonimo di precarietà. Lo dimostra la crescita dei contratti stabili e la diminuzione di quelli di brevissima durata. In particolare, nel 2024, i rapporti cessati dopo oltre un anno sono aumentati del 16,3%, un segnale chiaro di maggiore stabilizzazione.
«La somministrazione è il vero laboratorio dell’occupazione italiana – ha dichiarato Rosario Rasizza, presidente di Assosomm – capace di anticipare le tendenze del mercato e offrire soluzioni concrete a imprese e lavoratori».
Giovani, stranieri e donne: chi sceglie la somministrazione
Il rapporto evidenzia un profilo demografico ben preciso: il 27,8% dei rapporti riguarda under 24 e un altro 27,4% la fascia 25-34 anni; il 32,3% dei contratti è firmato da lavoratori stranieri, con punte del 43,7% nel Nord Est; le donne rappresentano il 48,4% dei contratti attivati nel 2024, in crescita rispetto all’anno precedente
Un mercato dunque inclusivo, trasversale e intergenerazionale, con particolare successo tra giovani e nuove generazioni.
Le regioni dove si lavora di più in somministrazione
A guidare la classifica regionale sono Lombardia (26,5% del totale nazionale), Emilia-Romagna e Veneto. Il settore dei servizi assorbe quasi il 70% delle missioni attivate, mentre l’industria segna un calo dell’11,5%.
Le agenzie come punto di riferimento per formazione e occupazione
Le Agenzie per il Lavoro giocano un ruolo chiave anche nella formazione, offrendo percorsi base, specialistici e “on the job”, che facilitano il matching tra domanda e offerta e favoriscono percorsi di stabilizzazione.
«La somministrazione – conclude Rasizza – è un modello che può aiutare a superare i paradossi e le rigidità del mercato del lavoro italiano».
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