Sfida nel fango all’ippodromo di Varese, per il titolo Masters di ciclocross
Dopo 60 anni torna un mondiale della disciplina invernale, non professionistico ma amatoriale. L'evento sportivo, ospitato tutto dentro l'ippodromo, ha portato in città centinaia di persone. Domenica l'ultima giornata di gare
Era il 2008, quando l’ippodromo di Varese ospitò il rettifilo del traguardo delle gare dei Mondiali di ciclismo, culminati nella vittoria di Alessandro Ballan. A distanza di 17 anni, l’impianto varesino ha ospitato un altro mondiale, i Masters di ciclocross, al via oggi, sabato 29 novembre: questa volta l’enorme area dell’ippodromo è stata teatro dell’intera gara (foto Mattia Martegani).
Un evento internazionale che ha richiamato oltre 700 persone, tra atleti, accompagnatori e appassionati della disciplina, prettamente autunnale e invernale e molto amata soprattutto “al Nord”, che nel ciclismo significa soprattutto Belgio, Olanda, Francia del Nord, Germania.
A fine serata, quando ormai il buio aveva avvolto l’ippodromo bosino, sul gradino più alto del podio per indossare la prestigiosa maglia con i colori dell’iride sono saliti i primi classificati delle varie categorie: Cordula Biermann (Germania), Corinne Pilllot (Francia), Sharon Heap (Australia), Linda Elgart (Stati Uniti d’America), Jos Bogaerts (Olanda), Giovanni Parro (Italia), Peter Klaus Thaler (Germania), Victor Barnett (Gran Bretagna), Ron Veeke (Olanda), e Danny Sleckx ( Belgio).
Domani terza e ultima giornata per l’UCI Masters Cyclo-Cross World Championships, voluto e organizzato all’ippodromo di Varese dalla Società Ciclistica Alfredo Binda. Verranno assegnate le ultime otto maglie di campione del mondo che andranno a completare lo scacchiere iridato di questo evento che per la prima volta si è disputato in Italia.

Sui 2500 metri del tracciato disegnato all’interno dell’ippodromo varesino la giornata ciclocrossistica che vedrà impegnati oltre 300 atleti inizierà alle ore 9.00 con la competizione che vedrà impegnate le donne con 51 concorrenti, suddivise in quattro categorie.
A seguire le partenze riservate agli uomini con i concorrenti della fascia 50/54 anni (78 iscritti) al via alle ore 10.25, alle 12,15 il via per i concorrenti della fascia 45/49 anni (78 iscritti), alle 13.30 i Master 30/44 (45 in gara) con la conclusione alle ore 14.45 con la competizione per i Master 35/39 anni (53 iscritti).
Tutte le competizioni avranno la durata di 50 minuti.
A chiudere la tre giorni del ciclocross all’ ippodromo di Varese è prevista una gara per gli atleti Special Olympics. Conclusione di giornata con la cerimonia di premiazione di tutte le categorie e l’arrivederci per tutti i partecipanti al prossimo anno quando la rassegna iridata Master si svolgerà nuovamente a Varese.

La manifestazione ha il patrocinio del Ministero dello Sport, del Ministero del Turismo e di Regione Lombardia. “Fondamentale il supporto delle diverse realtà economiche del territorio come Elmec, TD Group, Tigros, All4Cycling, Tavernelli, Carlsberg, Gruppo Novauto. Insieme a loro partner importanti come Challenge, 3Power e Reaction. Non fanno mai mancare il loro sostegno i partner del “Progetto Binda” come Banco BPM, Ferrovie Nord, e-work, MediaOne, Hupac, Acinque, Agesp.
È stata anche una interessante sperimentazione di riutilizzo alternativo dell’ippodromo, enorme struttura sportiva al centro spesso di preoccupazioni per la sostenibilità economica. I prati e le corsie per i cavalli si sono trasformati nel circuito, con curve nel fango tipiche della disciplina.

I mondiali di ciclocross in provincia di Varese
Per curiosità: la provincia di Varese ha ospitato in passato due mondiali di ciclocross: il primo nel 1954, a Crenna di Gallarate, organizzati dalla Società Ciclistica Crennese. Erano gli anni d’oro della disciplina e sulla collina sopra Gallarate arrivarono oltre 15mila spettatori (vinse il francese André Dufraisse). Nel 1965 il bis poco distante, a Cavaria, con vittoria del campione assoluto di specialità italiana, il veneto Renato Longo.
Ma il Varesotto è anche famoso per il circuito di Solbiate Olona, un tempo tra i più famosi d’Italia, con celebri passaggi come – in particolare – l’ascesa sulla scaletta che risale la valle Olona.
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